Posti carini in cui mangiare a Parigi
Dopo avervi parlato in lungo e in largo dei miei 5 giorni a Parigi vi lascio anche qualche dritta per mangiare nella capitale francese senza nè farsi spennare, nè ritrovarsi in locali frequentati solo ed esclusivamente dai turisti!
- Higuma: un tipico ristorante giapponese che non serve sushi ma la cucina tradizionale casalinga giapponese.
- Chez Gladines: per mangiare in questo ristorante che serve cucina basca abbiamo fatto più di un’ora di attesa fuori, ma dopo aver assaggiato la Montagnarde abbiamo decretato che ne valeva la pena!
- Le pain quotidien: vi avevo già parlato di questa catena quando vi ho raccontato di Bruxelles. Anche a Parigi ci sono diversi locali sparsi per la città e sono una risorsa se si ha voglia di mangiare qualcosa di leggero o di vegetariano.
- Eggs&co: Per mangiare, in un locale allestito come se fosse un pollaio, uova cotte in tutti i modi possibili.
- Creperie Brocéliande: sono state le loro crepes a farci innamorare delle crepes bretoni con il grano saraceno. Divine!
- Bugsy’s: per farsi un hamburger americano e bere una buona birra in terra francese!
- Ladurèe: devo aggiungere altro?
Paris c’est toujours Paris #2
I luoghi di Parigi che mi sono rimasti nel cuore
- Il Museo d’Orsay, non solo per le opere meravigliose che vi sono esposte, ma anche per la struttura della stazione riconvertita in museo, e per la vista dalla torre dell’orologio.
- La Torre Eiffel, anche se vi sembrerà banale. Vi consiglio di salire per le scale, anzichè prendere l’ascensore, fino al secondo piano. Per viverla.
- Il museo del Louvre, perchè anche se selezioni accuratamente le opere che vuoi andare a vedere, finisce che ne scopri altre e ti perdi nel museo per delle ore…
- Camminare tra i sepolcri di personaggi famosi al cimitero di Père-Lachaise
- Una paseggiata tra le vie del Marais, di sicuro il quartiere che mi è piaciuto di più
- Il quatriere di Montmartre, con le sue stradine in salita, e la vista di Parigi dalla Basilica del Sacro Cuore. E poi a vedere gli artisti di strada che fanno i ritratti dei turisti ci starei delle ore, mi rilassa veder disegnare…
- Una passeggiata lungo gli Champs-Elysèes, fatta di mattina o fatta di sera, con l’Arco di Trionfo che sembra vicino ma alla fine non arrivi mai (anche perchè ci sono un sacco di negozi in cui fermarsi!
)
- Le pasticcerie dei pasticceri più famosi del mondo: Ladurée e Pierre Hermé. Starei delle ore a guardare le loro creazioni dalle vetrine, e, se il mio portafoglio me lo permettesse, mi piacerebbe assaggiare dal primo all’ultimo pasticcino.
- Andare a pattinare sul ghiaccio dentro il Grand Palais. Abbiamo avuto la fortuna di capitare proprio mentre avevano installato provvisoriamente una pista di pattinaggio sul ghiaccio, e noi non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione.
- L’albero di Natale dentro i grandi magazzini Lafayette.
- L’architettura gotica della cattedrale di Notre-Dame, anche se purtroppo non siamo riuscit a salire fino in cima..
Paris c’est toujours Paris #1
L’ultima volta che ho fatto un post sui miei viaggi risale praticamente ad un anno fa, a quando vi ho raccontato di Vienna e Bratislava. Chiaramente non ne ho più parlato non perchè sia rimasta sempre a casa, anzi. Piuttosto mi era un po’ passata la voglia…
Poi però ho pensato che ho sempre voluto che La Patata in Giacchetta non fosse considerato solo un foodblog, ma una specie di mescolanza tra un foodblog e un travelblog (e da un po’ di tempo a questa parte anche un inspirationalblog). Per cui mi sono detta che era ora di cominciare di nuovo a parlare dei miei viaggi, e ho deciso di farlo andando a ritroso nel tempo.
Adesso tocca a Parigi ma vi antticipo già che la prossima puntata sarà l’India!
L’organizzazione prepartenza
- Quando partire: più o meno il clima di Parigi assomiglia al nostro, anche se sicuramente vista la latitudine l’estate sarà più corta e l’inverno più freddo. Però secondo me non ci sono troppe differenze. Diciamo che i periodi da evitare sarebbero il mese di agosto e fine gennaio e febbraio. Noi siamo partiti il giorno di capodanno e siamo rientrati per l’Epifania. Non era affatto freddo, fuori si stava tranquillamente anche senza guanti e cappello, e ha piovuto pochino. In più partendo durante le vacanze natalizie ci siamo beccati tutte le manifestazioni previste in questo periodo (pro!) e tantitantitanti turisti in giro (contro!).
- Il volo aereo: voli (economici o meno) per Parigi ce ne sono da tutti gli aeroporti e se abitate vicino a Torino potete prendere anche in considerazione di andare in treno. Sicuramente vi sconsiglio di viaggiare con Ryanair perchè l’aeroporto di Parigi su cui vola è Beauvais che dista 1 ora e mezzo dal centro della città. Sicuramente qualche euro lo risparmiereste ma, se come noi state pochi giorni, perdereste troppo tempo nei trasferimenti! Vivendo nei dintorni di Firenze per noi l’deale è il nuovo volo diretto della Vueling, che vola su Orly.
- L’albergo: mettendosi a cercare un hotel a Parigi ci si può sentire disorientati, ce ne sono davvero un’infinità. Il mio consiglio è quello di concentrarsi su una zona, che sceglierete sulla base del vostro aeroporto di riferimento (esempio, se volate su Orly è meglio alloggiare nella zona sud, mentre se volate su DeGaulle è meglio soggiornare a nord) e delle fermate della metropolitana che ci sono vicine all’hotel. Più linee ci passano e più comodo spostarsi con la metro. Noi abbiamo dormito in un hotel della catena Ibis nella zona di Place d’Italie.
- Come muoversi: in metropolitana, ovvio. Riuscirete a raggiungere qualunque posto in poco tempo, e alla bisogna sarà anche un modo per riposare le vostre gambe stanche! Dovete solo scegliere l’abbonamento che preferite, e non è facile visto che ci sono diverse possibiltà! Innanzitutto dovete capire in che zone della città prevedete di andare, poi se il vostro viaggio è a cavallo del week end o meno, infatti potete sceglirere tra:
- La carta Paris Visite che per 5 giorni costa 33,70€ (zone 1-3) o 57,75€ (zone 1-5) e che vale dal momento in cui la obliterate
- L’abbonamento Navigo Decouverte, che nom è fatto appositamente per i turisti, quindi vale dal lunedì alla domenica, a prescidere dal momento in cui lo obloterate, che costa 25,65€ (zone 1-3) o 31,05€ (zone 1-4). A questo dovete aggiungere una spesa di 5€ per fare la tessera con anche la vostra foto, che accompagna l’abbonamento e che dovrete esibire a richiesta.
Siti internet e guide di riferimento
- La nostra guida cartacea è stata ovviamente la Lonely Planet, anche se, trattandosi della capitale francese sarebbe stata meglio la Guida Routard. (Ho scelto la LP solo ed esclusivamente perchè sono una maniaca e mi fa piacere anche solo vedere tutte in fila le mie guide con la costolina arancione nella libreria!).
- La guida cartacea me la sono letta a fondo per tutte le notizie pratiche su come muoversi e cosa visitare, ma per scegliere i posti in cui mangiare mi sono affidata ai post di 3 blogger decisamente noti:
- La Guida Golosa di Parigi del Cavoletto di Bruxelles, con indirizzi di ristoranti per ogni gusto e anche con indirizzi per il food shopping compulsivo.
- My Paris di David Lebovitz, il famoso blogger americano ormai definitivamente trapiantato a Parigi
- I post dedicati a Parigi da Kja, l’autrice del blog Il Pranzo di Babette
Il nostro itinerario a grandi linee
- 1° Giorno: Volo Firenze-Parigi, passeggiata nei dintorni di Place d’Italie
- 2° Giorno: Cimitero di Père-Lachaise, Montmartre, Pigalle, Torre Eiffel, Trocadero
- 3° Giorno: Louvre, Notre-Dame, Ile de la Cité, Centre Pompidou
- 4° Giorno: Museo dell’orangerie, Museo d’Orsay, Champs-Elysées, Gallerie Lafayette
- 5° Giorno: Grand Palais, Marais, Bastille e volo Parigi-Firenze









































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