Archivi per la categoria ‘Cucina etnica’
Eton mess
Non so se lo conoscete già, ma se così non fosse ve lo presento!
L’Eton mess è un simpatico dolcino al cucchiaio di tradizione inglese, composto da meringa, fragole fresche e mature e panna montata. In sostanza una vera goduria che si abbina in maniera perfetta alla mia passione per i dolci con le fragole (in sostanza alla fine è una versione meno elegante della pavlova australiana).
In più l’Eton mess ha una storia carina da raccontare, in quanto è il dolce che viene servito al tradizionalissimo (?) pranzo fatto per celebrare l’annuale partita di cricket tra le squadre dell’Eton College e del Winchester College.
Dice che la sua versione iniziale fosse con le banane, ma poi le fragole hanno preso il sopravvento. Eccecredo!
Rientra ufficialmente tra la lista dei miei dolci preferiti sia da mangiare che da fare perchè è buono e semplice semplice. E poi, visto che anche io sono un po’ messy, non posso che amarlo…!
Leggi il resto di questo articolo »
CookBook #8: The Hummingbird bakery cookbook
The Hummingbird Bakery cookbook di Tarek Malouf
(Ryland, Peters & Small Ltd, 16.99£)
La colpa dell’acquisto compulsivo di questo libro è tutta di Carolina: è lei che me ne ha parlato la prima volta ed è sempre lei che porta tutte le foodblogger che visitano Londra alla mecca dei golosi, ovvero alla Hummingbird Bakery.
Io non ci sono mai stata, ma forse anche proprio perché so che non mi capiterà tanto facilmente di andarci mi sono presa il libro e i loro meravigliosi dolcini me li faccio quando mi pare a casa mia! Ecco! Anzi, già che ci sono ora mi ordino anche il nuovissimo libro Cake Days, così, alla faccia di tutte quelle che si fanno una bella gita a Londra con annessa merenda.
La prima volta che ho sfogliato il libro sono rimasta forse un po’ delusa, ma già alla secondo volta che lo sfogliavo avevo già iniziato a dire “Potrei fare questo, oppure questo, o questo…” e generalmente è un buon segno. Diciamo quindi che non è stato un colpo di fulmine ma un amore nato piano piano!
Perché mi piace? Perché è pieno di tutte quelle ricettine della pasticceria anglosassone che ci piacciono tanto: cupcakes, muffin, cookies ecc. Mancano però i woopie pies, chissà perché!
Al di là di tutte le ricette che vorrei provare, ho deciso di testare questo libro provando a fare i blondies, che sarebbero i cugini dei brownies solo che sono fatti con il cioccolato bianco. Poi mi sono lasciata ispirare dal colore e ho deciso di rinnovare anche il nuovo stampo a tema pasquale di Guardini, per cui largo a pulcini e coniglietti!
I miei segnalibri: red velvet cupcakes, strawberry cheesecake cupcakes, black bottom cupcakes, lavender cupcakes, hazelnut and chocolate cupcakes, carrot cake, lemon and poppy seed cake, spiced pound cake, banana loaf, new york cheesecake, lemon meringue pie, pecan pie, raspberry cheesecake brownie, lemon bars, maple and pecan muffins, peanut butter cookies.
Leggi il resto di questo articolo »
Jacked potato (patata in giacchetta)
Se fossi una ricetta sarei…
Ma che domande! Sarei sicuramente sarei una jacked potato, altrimenti più italianamente detta patata in giacchetta.
Questo è quello che ho pensato quando ho letto il tema del nuovo contest di Juls. D’altronde il nome del blog di certo non l’ho scelto a caso!
Sarei una patata, sicuramente rotondeggiante e dalla polpa morbida e dolcina (ma non troppo per carità!), e con una buccia spessa, che però quando si apre..gnam! Non una patata a caso, ma una patata che si mangia scavando con il cucchiaio e che la si può condire in molti modi, dai più semplici ai più elaborati, quindi molto versatile.
Inoltre per preparare una buona patata in giacchetta occorre avere pazienza, ci vogliono circa due ore a cuocerla in forno, per cui mi si addice anche perchè io sono una ritardataria cronica, capita spesso che mi faccia desiderare.
Leggi il resto di questo articolo »


















#19: Comprare senza rimorso 50 euro di pirottini – FATTO (#30before30)
Posti carini in cui mangiare a Parigi
Paris c’est toujours Paris #2