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Crumble di panettone
Anche la ricetta di questo crumble nasce in seguito alla mia disavventura con il panettone. Ovviamente però non occorre un panettone buciato per farlo; voi potete farlo con uno dei tanti panettoni che vi avranno sicuramente invaso la casa e che dopo le feste non vi andranno più perché ormai sarete andati in overdose da dolci natalizi!
L’idea del crumble come metodo di riciclo del panettone l’avevo già vista in rete, ma non mi convinceva la ricetta, per cui sono andata di testa mia. Quella che avevo visto io prevedeva l’aggiunta solo del burro, mentre io cercavo in risultato più simile a quello ottenuto con i muffin al panettone!
Le dosi degli ingredienti sono calcolate per due ciotoline monoporzione, quindi adattatele nel caso abbiate più bocche da sfamare o più panettoni da consumare!
Se invece cercate altre ricette per consumare il panettone potete lasciarvi ispirare da queste:
♥ Zuppa inglese post natalizia
Oppure ancora potete dare un’occhiata al blog L’insolito panettone, creazione dell’azienda dolciaria Loison.
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Ingredienti (per due ciotoline monoporzione)
- 1 mela golden
- 1 manciata di uvetta sultanina (ma se il vostro panettone è con l’uvetta potete evitare)
- 1 pizzico di cannella in polvere
- 2 fette di panettone
- 2 noci di burro (a pomata)
- 1 tuorlo d’uovo
- 2 cucchiai di zucchero semolato
Preparazione
Affettate sottilmente la mela e disponetela nelle ciotolina. Aggiungeteci l’uvetta (ammollata e strizzata), un pizzico di cannella e lo zucchero. Cuocete nel forno caldo a 180 gradi per circa un quarto d’ora.
Nel frattempo Tagliate due fette di panettone e riducetele a pezzettini irregolari. Amalgamate le briciole di panettone con il tuorlo e il burro e mettetele sopra la mela nelle ciotoline.
Rimettete le ciotoline nel forno e cuocete per ancora circa 15 minuti.
Bread and butter pudding postnatalizio
Per Natale ho provato a fare dei panettoncini con la bellissima confezione del Molino Rossetto; la mia idea era quella di aggiungere alle cose in dotazione nella confezione le scorzette di arancia candita, e di fare un panettone ciocco-arancia. Purtroppo però il mio risultato è stato un po’ un disastro perchè ho commesso 2 errori:
1. Ho aggiunto troppo presto le gocce di cioccolato nell’impasto. La macchina del pane, cercando di tenere caldo l’impasto durante la lievitazione, le ha fuse; di conseguenza i miei panettoncini sono passati da panettoncini con gocce di cioccolato e scorzette di arancia a panettocini con scorze di arancia e impasto al cacao.
2. L’impasto è lievitato molto bene, così bene che però è andato a toccare la resistenza del forno e di conseguenza si è bruciata tutta la parte superiore dei panettoncini. Ok, sì, avevo messo la griglia troppo in alto nel forno.
(Per la cronaca, oltre ad aver rovinato il mio esperimento con il panettone mi sono anche bruciata una mano! Bolle e dolore..:-()
La mattina di Natale li ho scapocchiati e assaggiati..erano buoni, ma impresentabili. Allora ho pensato subito a come riutilizzarli in una veste alternativa.
La prima idea che mi è venuta in mente è stata quella di fare una versione alternativa del bread&butter pudding. Questo dolce non mi ha mai ispirato più di tanto, ma sostituendo le fette di pane con le fette di panettone diventa sicuramente più goloso!
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Ingredienti (per una teglietta monoporzione)
Preparazione
Tagliate il panettone a fettine, tostatele e imburratele. Sistematele in una teglia imburrata. Splverate le fette di panettone con lo zucchero a velo.
In una ciotola sbattete il tuorlo e la panna; quando saranno ben amalgamati versateli sulle fette di panettone.
Infornate nel forno caldo a 200°C per circa 8/10 minuti.
Panzanella
No, non sono finita in un buco nero che mi ha fatta scomparire dalla terra. Sono viva e sono in mezzo a voi!
Scherzi a parte, ci sono, solo che la mia voglia di cucinare sta attraversando una fase degenerativa.
E’ iniziato tutto con l’arrivo del caldo ai primi di giugno. Inizialmente ho deciso di spengere il forno (mio grandissimo alleato in cucina) e poi anche ogni fornello. E allora largo a capresi, carpacci di bresaola, pane con il pomodoro e cose di questo genere. Poi sono iniziati i fine settimana al mare, quindi sono entrati nel mio congelatore i 4SaltiInPadella e varie forme di pasta ripiena, perchè il giorno della spesa è il sabato, ma dato che sono fortunata e mi sono passata i miei sabati in riva al mare, era necessario comprare in grandi quantità cose che potessero durare a lungo. Alla fine lo stato peggiore: abbiamo smesso di fare la spesa! Quindi abbiamo dovuto ripiegare su pizza a domicilio, kebab da asporto e cinese (sempre da asporto), cene dai genitori a più riprese e cene fuori con gli amici.
Ora stiamo tornando indietro. Siamo nuovamente alla fase dei 4SaltiInPadella, quindi poi riattraverseremo la fase dei piatti freddi e poi…per settembre forse ricomincerò a cucinare qualcosa, che ne dite????
Comunque in questi gioni senza alcuna voglia di cucinare una sera mi sono decisa a fare la panzanella. Piatto della tradizione a casa mia che io fino a poco tempo fa non mangiavo. Poi ho scoperto perchè non mi piaceva, per via dell’aceto, che mi fa troooooppo schifo.
Nella ricetta originale ci andrebbe messo, ma senza secondo me è molto più buona, a voi la scelta!
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Ingredienti
- * 250g di pane toscano cotto a legna raffermo
- * pomodori maturi qb
- * 1 cetriolo
- * 1 cipolla fresca
- * Olio EVO
- * Sale
- * Pepe
Preparazione
Con una mezz’ora di anticipo mettete a bagno il pane nell’acqua. Poi strizzatelo; il modo migliore per me è quello di mettere il pane zuppo di acqua dentro un canovaccio pulito, chiuderlo e strizzare.
Fare a pezzetti i pomodori, i cetrioli e la cipolla e condire il pane strizzato con olio, sale e pepe.
Il segreto per la buona riuscita della panzanella è quello di abbondare con tutti i condimenti, mi raccomando!


















#19: Comprare senza rimorso 50 euro di pirottini – FATTO (#30before30)
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