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Grüß Gott Vienna #2 (+ Bratislava)
Come vi avevo accennato nello scorso post abbiamo dedicato uno dei 4 giorni alla visita di Bratislava.
Non che di Vienna ne avessimo abbastanza, ma piuttosto perchè Bratislava è così vicina, sono solo una sessantina di km, per cui si presta molto ad una gita dalla mattina alla sera.
Bratislava ci è piaciuta, ma il contrasto con Vienna è evidente. E’ molto più povera della sua cugina austriaca, non ci sono tante persone in giro, e appena si esce dal centro storico si vedono un sacco di palazzi costruiti nel periodo del comunismo che stanno già accusando i segni del tempo.
Organizzazione pratica della gita a Bratislava
Nei forum su internet avevo letto che il mezzo più carino per raggiungere Bratislava è tramite battellino sul Danubio. Però siamo noi eravamo lì in pieno inverno e il Danubio è mezzo ghiaccisato d’inverno per cui niente battellino.
Siamo andati perciò in treno. Io, che sono una pendolare FS, non ho trovato uno che fosse uno e solo difetto al treno austriaco. Puntale, economico, pulito e spazioso. Un po’ lento forse, perchè fa un sacco di fermate, però alla fine ci mette un’ora sola ad arrivare per cui non c’è certo da lamentarsi.
Il biglietto andata e ritorno costa 14€, e si fa direttamente alla biglietteria della stazione di Südbahnhof. C’è un treno all’ora e non occorre nè prenotare, nè obliterare il biglietto.
I luoghi di Bratislava che mi sono rimati nel cuore
♥ Il Danubio ghiacciato. Era una bella e fredda giornata di sole e sul Danubio c’erano anche i cormorani.
♥ La passeggiata che porta al castello e la vista da lassù.
♥ Camminare per le vie del centro storico deserto.
♥ Il pranzo riscaldati dal sole nella veranda del ristorante Carnevalle.
Grüß Gott Vienna #1
Cosa si fa quando la tua migliore amica si trasferisce per 3 mesi a Vienna? Si va a trovarla alla prima occasione possibile, ovvio. Ed è stato così che io e Brontolo il 10 febbraio scorso (sì, proprio il giorno in cui ci sarebbe dovuta essere stata la grande nevicata…) siamo partiti alla volta dell’Austria.
Che dire…siamo stati benissimo, e nonostante il programma intenso, siamo tornati rilassati.
L’organizzazione pre-partenza
Prima cosa da scegliere: il mezzo con cui arrivare a Vienna.
Dipende da in che zona d’Italia abitate. Forse forse se vivete al nord vi conviene quasi andare in macchina. Noi da Firenze abbiamo potuto scegliere tra il treno notturno e il volo semi-diretto della Austria airlines.
Il treno in cuccetta doppia e il biglietto d’aereo alla tariffa minima costano esattamente la stessa cifra, per cui abbiamo optato per il volo. Aeroporto vicino e poche ore di volo, ma come vi dicevo semi-diretto perchè parte da Firenze, fa una fermatina a Bologna (sì, avete letto bene!) e poi va finalmente in Austria. Ma vabbè, dopo l’esperienza di questa estate all’aeroporto di Muscat siamo pronti a tutto.
I siti internet e guide di riferimento
♥ Guida cartacea della Lonely Planet + relativa app per iPhone
♥ Sito internet ufficiale dell’ufficio del turismo di Vienna, con tutte le informazioni su orari e prezzi di mezzi pubblici e musei e mostre.
♥ Post su Vienna di LittleMissDidds, una ragazza altoatesina che ha fatto l’università a Vienna e che adesso vive a Londra.
♥ Il blog QuiVienna, un blog italiano su Vienna con un sacco di dritte.
♥ Il blog Vivere vienna, un altro blog italiano con consigli dati da chi a Vienna ci vive.
L’itinerario a grandi linee
1° Giorno: Volo Firenze-Vienna di prima mattina ma con sveglia molto prima dell’alba. Giretto in centro (dentro la Innere Stadt)
2° Giorno: Leopold museum, giretto al Naschmarkt, Belvedere
3° Giorno: Bratislava
4° Giorno: A pattinare sul ghiaccio e la sera volo di ritorno Vienna-Firenze.
I luoghi di Vienna che mi sono rimati nel cuore
♥ Il Naschmarkt. Era un amore annunciato, lo so..ma è un posto veramente fantastico. Ci siamo andati di sabato che c’è il mercato delle pulci. E poi ci abbiamo mangiato a pranzo. Sicuramente in estate sarà ancora più bello ma anche dìinverno ne vale la pena.
♥ Pattinare sul ghiaccio al Wiener Eistraum. La pista di pattinaggio sul ghiaccio davanti al Rathaus, la più bella che abbia mai visto.
♥ La cima del campanile dello Stephansdom, da cui si vede tutta la città.
♥ Il Leopold Museum, il museo in cui si posso ammirare i quadri del mio adorato Schiele.
♥ Il giardini dello Schönbrunn (dentro invece…bah!)
♥ La Hundertwasser house
♥ Il palazzo della Secessione, con il fregio di Klimt
♥ Il bacio di Klimt, al Museo del Belvedere
♥ Il giro della Ringstrasse, non con il Ringtram a pagamento ma prendendo prima il tram 1 e poi il tram 2.
♥ Una bella fettona di Sacher, al caffè Sacher. Anche se mi ha confermato che la Sacher non mi piace così tanto.
♥ Una schnitzel più grossa del piatto da Figlmüllers.
♥ Una buonissima birra alla birreria artigianale 7Stern (approposito: ma lo sapete che a Vienna costa più l’acqua che la birra? meditate…!)
Namaste Nepal – Parte 2
5° e 6° Giorno (10 e 11 Agosto 2011): Parco nazionale del Chitwan
La ‘gita’ al Chitwan è stato un viaggio dentro il viaggio. Non è così lontano dalla valle di Kathmandu ma viste le condizioni delle strade e il traffico e lo stile di guida dei nepalesi ci vogliono veramente tante ore per arrivare. Oltre a questo sembra veramente di stare in un’altro paese: il clima è subtropicale, tutto intorno ti ritrovi la giungla (e soprattutto gli animali del libro della giungla!) e la fastidiosa malaria e le sanguisughe.
Per visitare il parco ci si deve affidare a delle guide. Noi abbiamo deciso di pernottare dentro il parco, al Temple Tiger Lodge. Questo significa che per arrivare a destinazione abbiamo fatto quelle 6-7 ore di pulmino, poi mezz’ora di cammino, un’ora di traversata con la ‘barca’ (che si siamo fatti sotto la pioggia monsonica!) e un’ora di elefantata. Sia all’andata che al ritorno. Fantastico no? A parte gli scherzi mi è piaciuto molto.
Al lodge ti organizzano tutte le varie attività, ma indubbiamente la nostra preferita è stata l’elephant safari.
7° Giorno (12 Agosto 2011): Budhanilkantha – Bodhnath – Pashupatinath Temple – Thamel
Di ritorno dal parco ci siamo reimmersi nella vita della valle di Kathmandu.
La prima tappa l’abbiamo fatta a Budhanilkantha, dove c’è un tempio visnuita dove ogni mattina si ripete la cerimonia in cui viene lavata la meravigliosa statua in pietra nera di Vishnu. Dei colori veramente meravigliosi…
Poi è stato il turno della stupa di Bodhnath, dove abbiamo potuto apprezzare i riti dei fedeli buddisti (e lanciarci anche nell’acquisto delle campane tibetane!)
L’ultima fermata l’abbiamo fatta al tempio di Pashupatinath, che è considerata la Varanasi del Nepal: questo infatti è un luogo sacro dove vengono cremati i morti.
Volevamo poi passare anche da Patan, ma c’era una dimostrazione (pacifica?) in atto, e la polizia in tenuta antisommossa ci ha vietato di entrare in città. Ci siamo, ovviamente, consolati con altro shopping selvaggio a Thamel!
8° Giorno (13 Agosto 2011): Bungamati – Khokan – Patan
L’ultimo giorno in terra nepalese avevamo l’aereo di sera per cui ne abbiamo approfittato per andarcene ancora in giro: abbiamo visitato le città newari di Bungamati e di Kokhan, dove ancora la gente vive lo stile tradizionale di vita nepalese.
Poi abbiamo tentato di nuovo di entrare a Patan, questa volta con successo! L’abbiamo dovuta visitare velocemente, ma ne è valsa la pena!
Ultimo giorno: Kathmandu – Muscat-Milano
Alla fine, con la solita tristezza nel cuore, abbiamo ripreso l’aereo e siamo tronati a casa…
Namaste Nepal
















































































Panini da hamburger
Marmellata di arance
Cupcake arancia e mirtilli rossi