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Gauffre (o waffle) di Liegi
Una delle cose più buone (fra le tante!) che ho assaggiato nel mio piccolo viaggio in terra belga sono le gauffre, o waffle per intendersi. Sono così buone che anche Brontolo non è riuscito a resistere al loro fascino!
In particolare abbiamo assaggiato quelle di Liegi, che si trovano a vendere nei furgoncini gialli sparsi per la città di Bruxelles. In Belgio infatti fanno due tipi di gauffre, quelle di Liegi, che sono più cicciottelle e quelle di Bruxelles che sono più secche.
La scorsa settimana in promozione alla Lidl c’era la piastra per waffle…potevo resistere io? Ci ho provato, ma non ci sono riuscita! Sono consapevole che prende un sacco di posto, e che non farò così spesso i waffle…però…no, via non potevo resistere!! ![]()
Chiaramente quindi venerdì ho spedito Brontolo a comprarmela e sabato mattina mi sono subito messa all’opera! Volete mettere una bella colazione a base di gauffre di sabato mattina! Non ammette rivali!
Per la ricetta mi sono affidata a quella che trovate a pagina 42 del Libro del Cavolo di Sigrid. Ovviamente non potevo non fidarmi di lei, visto la sua origine belga! Ho poi fatto delle piccolissime variazioni per poter dividere le dosi visto che le 25 gauffre previste dalla ricetta mi sembravano un po’ troppe! ![]()
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Bruxelles & frites #2
Organizzazione pratica della gita fuori porta a Ostende e Bruges
Da Bruxelles, grazie anche alle efficientissime ferrovie belghe, potete organizzare gite giornaliere in diversi luoghi. Potete comodamente andare a Gand, a Bruges, ad Anversa o a Liegi: avete solo l’imbarazzo della scelta! Noi abbiamo deciso per Bruges con una puntata verso il Mare del Nord a Ostende (su consiglio di Sigrid!).
I treni per Bruges fermano alle stazioni Central e Midi a Bruxelles e fanno anche una fermata a Gand, per cui volendo potete facilmente includerla nella vostra gita.
Il tempo di percorrenza è un’ora circa da Bruxelles a Bruges e poi un quarto d’ora da Bruges a Ostende. Il biglietto del treno costa circa 25€ A/R ma le ferrovie belghe fanno un sacco di promozioni, e noi per esempio l’abbiamo pagato 9.50€!
Le due cittadine si girano tranquillamente a piedi. La nostra guida suggeriva di prendere l’autobus a Bruges per andare in centro dalla stazione, ma a posteriori ve lo sconsiglio perchè il centro è veramente molto vicino!
I luoghi che mi sono rimasti nel cuore di Bruges e Ostende
♥ La promenade e il mare del Nord: io adoro il mare nei paesi nordici, lo trovo così affascinante, potrei stare delle ore a osservarlo…
♥ Il belfort di Bruges: il campanile è alto 83m e ha un carillon di 47 campane. Quando suona è davvero uno spettacolo..
♥ Begijnhof, il convento delle beghine: prima di andare a Bruges non conoscevo affatto questo ordine monastico molto particolare in quanto creato come rifugio per le donne nubili o vedove!
♥ La passeggiata lungo i canali: Bruges è famosa per i suoi canali, e come ogni città con dei canali che si rispetti viene chiamata “la Venezia del..”! Quindi Bruges è la Venezia del Belgio!
Piccolo riassunto per foodblogger
Bruxelles e il Belgio mi sono sembrati un ottima meta per chi come i foodblogger apprezza molto il lato goloso della vita. Praline, gaufres, speculoos sono soltanto alcune delle golosità a cui non rinunciare quando ci si trova sul suolo belga. In più ci sono anche molte cosine da riportare a casa, per continuare a viaggiare con la mente anche dopo il rientro.
Piatti da provare (e magari da ripreparare una volta tornati a casa graze alle indiazioni che ci dà Sigrid nel suo primo libro)
♥ Carbonnade a la flamande
♥ Stoemp
♥ Moules a la bière
♥ Quiche di verdura
♥ Frites (con la particolarità che sono fritte due volte!)
♥ Speculoos
♥ Gaufres
♥ Tartufi ai sapori più disparati
Il mio bottino
♥ Piatti spaiati comprati da La vasselle au kilo
♥ 2 formine di legno per fare gli speculoos
♥ Una bustina di spezie per fare gli speculoos
♥ Due pacchettini di biscotti comprati da Dandoy (gauffrette e speculoos)
♥ Cioccolatini di Pierre Marcolini
♥ Un calice da birra de La Mort Subite
♥ Una confezione di praline assortite di Leonidas
♥ Un paio di pacchetti di biscotti marca Jules Destrooper (florentines alle mandorle e gallette al burro) acquistati al supermercato
♥ Un choc-o-lait, ovvero un cubetto i preparato per la cioccolata calda che ho acquistato soprattutto per studiare come è fatto e ricrearlo in prospettiva dei regalino golosi di Natale 2011
In più, se per colpa di Ryanair non avessi avuto problemi di bagaglio, avrei comprato
♥ Un paio di preparati di farina per il pane da Le Pain Quotidien
♥ Zucchero perlato per le gaufres
♥ Formina tagliabiscotti a forma di Manneken Pis, decisamente kitch, ma la volevo aggiungere alla mia collezione
♥ Una delle meravigliose teiere del negozio di Bruges
♥ La crema di speculoos, perchè avrei tanto voluto assaggiarla
La mappa di Bruxelles a cura de La Patata in Giacchetta, con tutti i consigli per lo shopping!
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Bruxelles & frites in una mappa di dimensioni maggiori
Alla fine di tutte queste chiacchiere vorrei ringraziare Laura, Rossella e Sigrid perchè si sono prodigate di consigli e mi hanno dato ottimi spunti nella fase di organizzazione!
Bruxelles & frites #1
L’organizzazione pre-partenza
Il nostro viaggio a Bruxelles non è nato tanto perchè era una di quelle mete che desideravamo da tempo ma piuttosto è capitato un po’ per caso.
Si avvicinavano le feste di Natale, e spulciando al calendario ci siamo accorti che quello della Befana quest’anno era un ponte da sfruttare per andarsene un po’ in giro, nonchè l’ultimo del 2011, credo. Così abbiamo interrogato il nostro fedele Skyscanner, facendo la nostra ricerca preferita: partenza da Italia, destinazione Ovunque. Sì, esatto, ci siamo fatti guidare, come tante altre volte, dai prezzi dei voli!
Dalle nostre ricerche erano emerse due possibilità: Bruxelles e Parigi. Alla fine la scelta è ricaduta su Bruxelles, soprattutto perchè si prestava meglio aun ponte di 4 giorni, che sicuramente a Parigi ci avrebbero fatti rimamere un po’ con l’amaro in bocca perchè veramente troppo pochi per girarne anche solo qualche quartiere.
La decisione finale è stata presa grazie alla dritta di Rossella che ci ha suggerito di sfruttare un giorno per visitare la città e un altro per fare una gita fuori porta a Bruges.
Una volta effettuata la scelta è stato il momento dell’organizzazione dell’Itle’ tour (così Brontolo chiama i viaggi organizzati da me, visto che mi piace organizzare anche i dettagli e in viaggio non mi fermo un attimo perchè voglio vedere tutto-tutto-tuttissimo!).
Abbiamo quindi prenotato il nostro simpatico volo Ryanair, comprato un bagaglio a mano fichissimo che entrasse nello stramaledetto rack e che fosse anche capiente, prenotato l’albergo/ostello nel centro della città, ci siamo procurati una guida e io ho iniziato a studiare e a spulciare siti web per organizzare il tutto.
I siti internet e guide di riferimento
♥ Il sito ufficiale dell’ente del turismo di Bruxelles, dove potete trovare tutte le indicazioni sui musei, gli orari, i prezzi e i mezzi di trasporto. Le informazioni ufficiali insomma.
♥ I post su Bruxelles di Anna, l’autrice del blog Lo Sciame inquieto
♥ La guida di Bruxelles di Design Sponge
♥ L’elenco dei siti UNESCO del Belgio
♥ Il motore di ricerca, con tutte le recensioni, dei ristoranti belgi
♥ Come guida cartacea, da portarsi sempre dietro ho scelto questa, la guida della serie Incontri della Lonely Planet, salvo poi dimenticarmela a casa e dover ricorrere alle stampe di questa. (Piccolissimo commento: era la prima volta che compravo una guida della serie incontri della Lonely Planet. Con le guide ‘normali’ mi sono sempre trovata bene, ma questo formato ridotto devo dire che non mi ha soddisfatto per niente, e non credo che le comprerò più. Poi chiaramente sono gusti personali!)
L’itinerario a grandi linee
1° Giorno: Volo Pisa-Charleroi, autobus fino a Gare du Midi, camminata dalla stazione fino all’albergo vicino alla Gran Place, prima esplorazione della città
2° Giorno: Esplorazione di Bruxelles
3° Giorno: Gita fuori porta con destinazioni Ostende e Bruges
4° Giorno: Giornata dedicata al rientro
I luoghi di Bruxelles che mi sono rimati nel cuore
♥ La Grand Place: la piazza più grande d’Europa ha davvero fascino, con le sue facciate dorate, le guglie e i simboli delle gilde dei mercanti.
♥ Gueuze A La Mort Subite: questa gueuze (ovvero la versione belga del pub) ha un fascino d’altri tempi. Il nome, davvero particolare, deriva dal modo in cui i clineti chiamavano l’ultima partita di carte prima di andarsene, la nostra Bella insomma. Veniteci per assaggiare le sue birre. Ne hanno di buonissime (molto buone le Gingembre, le Chimay e la Afflingen, oltre che quella de La mort Subit, aromatizzata alla ciliegia!) e poi portatevi a casa il bicchiere come souvenir.
♥ Ristorante T’kelderke, il ristorante più buono in cui abbiamo mangiato nella nostra breve vacanza in Belgio. Non ti aspetti assolutamente un ristorante genuino nella Grand Place e invce..Buonissima la Carbonade flamande con lo Stoemp e le Moules à la bière.
♥ Atomium. Andare a visitare l’Atomium con due chimici, che ti spiegano che in realtà la struttura non rappresenta nè un atomo nè una molecola ma un’altra cosa, di cui ovviamente mi sono già scordata il nome non ha prezzzo!
♥ Il simpatico trio dei Pis, chissà perchè diventati simbolo della città. Ovviamente il più famoso è il Manneken Pis, ma perchè tralasciare la sorellina (Jeanneke Pis) e il cagnolino (Zikkeke Pis)?
♥ Chocolatier Pierre Marcolini: Che dire, questo negozio sembra una gioielleria, sia per i prezzi che per le meraviglie che ci sono in vendita. Non ho resistito e mi sono comprata una scatolina degustazione con 9 praline. Per me che sono appassionata di pasticceria questo negozio è come un museo…
♥ Le Galeries St-Hubert:è il più antico centro commerciale d’Europa, aperto nel 1947
♥ Dandoy: fondata nel 1829 questo è il biscottificio più famoso di Bruxelles e ha vari sedi nella città. Non lasciatevi sfuggire i suoi Speculoos e le Gauffrette. Troppo buoni!
♥ Il quartiere di Sablon
♥ Le Pain Quotidien: la versione belga del fast food è un posto in cui mangiare rilassati una fetta di quiche e una tarte mentre si sorseggia un tè.
♥ Marolles, con i suoi cafè arabi sembra di stare in Maghreb
♥ Vista dall’ascensore di vetro che collega Place Poelaert e Marolles
♥ Le frites, mangiate dal baracchino in Place Flagey oppure da Fritland
♥ Una passeggiata a Matonge, il quartiere africano




































































#19: Comprare senza rimorso 50 euro di pirottini – FATTO (#30before30)
Posti carini in cui mangiare a Parigi
Paris c’est toujours Paris #2