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Oggi vi lascio in compagnia di Mari, autrice del blog Anemone’s Corner, che ci porterà a spasso con lei per l’Alto Salento!

 


Ultimamente vanno di moda gli elenchi: ne avrei uno anch’io!

  1. Mari: fai le cose con garbo [ parlo da sola per ricordarmi di essere educata: oggi sono la guest-blogger di Gaia, eh! ]
  2. Educata sì, ma non sdolcinata: di gente che racconta storie strazianti sulla propria terra, le proprie radici e bla bla bla ne è piena la blogosfera! Per tutto il resto c’è Maria de Filippi.
  3. Breve ma intensa allora? Sì, dài: dritta al succo del discorso! Non ti perdere in chiacchiere!

Bene, secondo voi ci riesco? Ma anche no.

Partiamo: direzione Sud! E come viene, viene!

Mi presento: sono Mari, altosalentina doc ( please! ), studentessa a Bologna e “titolare” del blog Anemone’s Corner. Questo giovedì sono qui per raccontarvi e mostrarvi qualcosina della zona d’Italia in cui sono nata e cresciuta. Non siamo solo in Puglia, ma in Alto Salento, eh! Attenzione: perché siamo orgogliosi di esserlo e parecchio rigidi in merito!

 

Bene, come avrete capito, oggi sarò tremendamente di parte: e sebbene io ammetta tutti i limiti e i difetti della mia terra non posso proprio non amarla! Io sono la mia terra, con i suoi colori, la sua luce, i suoi scorci unici. Ogni volta che torno scopro qualcosa di nuovo, e mi ritrovo puntualmente a meravigliarmi di tanta bellezza: “Ma come mai non me n’ero accorta prima? Dov’era tutto questo? Ma qui, dietro casa!”

E poi, questa parola: casa. Guardare fuori dal finestrino del treno e vedere i primi muretti a secco è il messaggio in codice: ci siamo, tra poco scendo, sono a casa. Camminare per stradine strette e conoscerne ogni angolo, capirne i dialetti e sapere che il suolo che calpesti è tuo, da sempre, è una sensazione unica. Un po’ come una novella Rossella O’Hara che ritrova la sua Tara! Il senso di appartenenza non si può spiegare, ma io è così che mi sento così ogni volta che ritorno.

Ed ora l’angolo delle dritte, se avete in mente di trascorrere qualche giorno delle vostre vacanze nella mia zona non potete proprio perdervi:

Ostuni: il suo dedalo di stradine bianche è unico e meraviglioso. Sembra di camminare per un labirinto senza via d’uscita! Apprezzate il piacere di perdervi per un po’ e salite, scendete, per poi salire e scendere ancora, senza mai trovare il punto di partenza. Ammirate il rosone della Cattedrale e la piazzetta vista in tante pubblicità e, tra una foto e l’altra, fermatevi per un aperitivo da “Riccardo” e per una vera pizza napoletana da “Il Posto Affianco”. Per cenare andate sicuri “Al Solito Posto” e per un bel dolce da “La Cassata” o da “Ciccio Pastigel“. Poi trovate questa targa su una delle tante pareti bianche:

 

“Tu non conosci il Sud, le case di calce
da cui uscivamo al sole come numeri
dalla faccia d’un dado”.

( da “Foglie di tabacco” di V. Bodini )

 

E pensatemi. Io mi ci fermo sempre, leggo, sorrido e velocemente rotolo via.. proprio come un dado.

Subito dopo prendete la macchina e scendete verso il mare: molto caratteristica e raccolta è l’atmosfera che si respira nel porticciolo di Villanova, una delle marine di Ostuni.

 

Cisternino: è uno dei borghi più belli d’Italia! E, ormai, una tappa obbligata se passate in zona: questa cittadina, dal curatissimo centro storico, è diventata il punto di ritrovo se si vuole gustare dell’ottima carne nei tipici fornelli, ossia macellerie con annessi forni a legna! E’ davvero caratteristico mangiare in uno di questi posti, seduti per queste stradine bianche e strette. Il mio consiglio è quello di arrivare qui intorno alle 19:30 ( non dopo, mi raccomando! ) e di dirigervi verso il famosissimo fornello di “Zio Pietro“: entrate, ordinate la carne che più vi ispira dal bancone, e ve la fate preparare al momento! Le costate di maiale sono uniche in questo posto. E se vi piacciono: turcinieddi e marretti a volontà!

 

Carovigno: piccolo paesino medievale con un meraviglioso castello, dal rarissimo torrione a mandorla: il castello Dentice di Frasso. L’ampio atrio è lo scenario incantevole di foto da matrimonio e rappresentazioni teatrali. E’ un paese modesto, ma citato in molte guide per via de “L’Osteria già sotto l’arco”. Qui, se avete un po’ di soldi da spendere potrete assaggiare un’eccellente cucina pugliese. Visitate le tante chiesette del centro storico e poi di nuovo in macchina, a 3km dal paese, per visitare il Santuario della Madonna di Belvedere: meta di pellegrinaggio e luogo mariano unico nel suo genere, gode di una vista e di un’arietta niente male! Scendete nelle grotte per guardare il vecchio disegno rupestre e subito dopo, fuori dal sagrato della chiesa, bevete un po’ di acqua dell’Acquedotto Pugliese, il più grande d’Europa.

Se volete pernottare in un B&B ne ho uno in particolare da consigliarvi: il B&B “nella Terra”, una casa antica situata nel centro storico del paese, il cosiddetto “rione Terra”.

Voglia di mare? Allora catapultatevi a Torre Guaceto, non potete perdervi quest’oasi marina protetta dalle acque cristalline in cui tuffarsi per fare immersioni e corsi di vela. Tantissime le attività che offre il luogo. E poi volete mettere: mare incantevole + riserva naturale protetta= tutto gratis. Insomma, non so se mi spiego.

Oria: visitate il bel centro storico e soprattutto il Castello di Federico II, restaurato da pochissimo, da cui godere di una vista mozzafiato. Ho tanti bei ricordi legati a questo posto: salire in cima e guardare tutta la piana intorno è uno dei più dolci della mia infanzia.

 

Mesagne: passateci di sera, passeggiando mano nella mano per il centro storico pieno zeppo di bei localini. Prendete uno dei saporitissimi panini da 2 euro subito dopo l’arco principale della città e continuate a camminare fino a piazza Orsini. Qui, se siete fortunati, potrete assistere ad una rappresentazione teatrale in dialetto!

San Michele Salentino: piccolissimo paese che negli ultimi anni ha subito un bel rilancio! Carini i negozietti del centro ed insuperabile la carne di Leonardo presso la macelleria-fornello-rosticceria “La Lanterna” in Via De Amicis 12: l’ atmosfera è assolutamente spartana, ma sono quasi sicura che questo sia il miglior posto dove mangiare carne in tutta la provincia di Brindisi! Chiedete alla gente del posto informazioni al riguardo: su internet non vi è traccia di questo locale! =__=

Brindisi: come dimenticare questa città di mare, antichissimo porto e snodo commerciale? Non è propriamente meta di turismo di massa, ma io un giretto per le vie del centro ve lo consiglierei!

Dài, su: venite o no a ballare in Puglia con me?

A presto! E grazie davvero a te, Gaia per la bella opportunità! Mi sono emozionata, sai?

6 thoughts on “{Guest Post: Mari di Anemone’s corner} A spasso per l’Alto Salento

  1. Marianna

    Commozione, mi sono ritrovata completamente nelle tue parole Mari. Bellissimo post, meravigliose immagini e posti talmente belli da togliere il fiato. Per quanto se ne voglia dire, noi in Italia abbiamo dei veri e propri invidiabili tesori. Nonostante tutto, fiera di essere italiana e…pugliese;) Un bacio a te e alla padrona di casa, che seguo in religioso silenzio, ma mai senza acquolina in bocca! Marianna

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  2. Vevi

    Che posti meravigliosi!Tutto il sud ci regala angoli, nascosti e non, indescrivibili!;) Anche se tu li hai descritti alla perfezione!!! :))
    Vevi

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  3. Alice

    io dico che maria de filippi potremmo pure mandarla a casa (e ne ho tanta voglia…)
    Mari sei sdolcinatissimaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa :DDD
    ma quando c’è amore, è inevitabile!
    che brave pupe *.*

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  4. Francesca

    ..casa nostraaaaaaa!!! 😉 Più o meno..avete proprio omesso San Vito dei Normanni, perdonate il sano campanilismo! 🙂 Splendide foto, complimenti!
    Francesca di SingerFood & Chiccherie

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