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Una quasi premessa, forse un disclaimer?

Compagni, ma soprattutto compagne!

Fingiamo per un momento che il Comunismo di influenza russa (e i regimi dittatoriali in genere) non abbiano causato tragedie e morti; fingiamo – in una versione buonista di make believe all’italiana – che i compagni Dimitrov e Živkov non siano stati, nella migliore delle ipotesi, politicanti ambigui al servizio di Mosca, fingiamo insomma di essere tutti nostalgici del Baffone e del “si stava meglio quando si stava peggio”! Con la giusta dose di ironia quindi ci accingiamo a raccontarvi la nostra esperienza con il Communist Tour of Sofia!

Chi

Il Tour Comunista è un’invenzione recente. Costa 10 euro a persona ed è tenuto da ragazzi e ragazze di Sofia – quasi tutti studenti con un ottimo inglese, preparatissimi e decisamente simpatici. L’associazione che lo organizza si chiama 365 e sono gli stessi del Free Sofia Tour – un’altra geniale trovata di promozione della città (se andate nella capitale bulgara dovete farlo).

Come e quando

Il Tour si svolge quattro volte a settimana: giovedì, venerdì, sabato e domenica, alle 16:00, e parte davanti al Palazzo di Giustizia di Sofia, proprio in centro, alla fine del Vitosha Boulevard. Sono tre ore e mezza, quasi quattro, di camminata attraverso la città, quindi preparatevi con scarpe comode, acqua e qualche genere di conforto. Se siete a Sofia d’inverno, copritevi come per una spedizione polare, perché dal monte Vitosha arriva spesso un vento mortale. La nostra guida è stata Martin – un genio, forse l’unico vero erede della comicità originale di Woody Allen, quello di Prendi i soldi e scappa per intenderci. Ci ha parlato, oltre che della storia bulgara, della sua storia familiare sotto il regime e ha condiviso con noi emozioni vere, o almeno  una versione teatralizzata delle stesse e assolutamente spettacolare.

Il Communist Tour of Sofia – Il ritrovo e i monumenti

Esterno giorno – Fischiava il vento (urlava la bufera?), immancabile a Sofia, e ci siamo ritrovati in quasi trenta eroi della rivoluzione davanti al tetro Palazzo di Giustizia bulgaro, in attesa della nostra guida. Tante le nazionalità presenti. In uno spirito di fratellanza internazionale e con grande solidarietà verso il popolo bulgaro, erano presenti compagni inglesi, compagni statunitensi (?) e compagni europei di ogni paese. Tutti ansiosissimi di ripercorrere le glorie dei quarantacinque anni di socialismo reale bulgaro.

communist tour sofia
La (ex)sede del Partito!

Molto di quello che è rimasto di socialista a Sofia è rappresentato dai monumenti, dai palazzi e dalle piazze. Il luogo più grandioso è sicuramente il cosidetto Largo di Sofia, esempio mirabile di classicismo socialista e sede del Partito. Grandioso sì, ma anche decisamente lugubre! Molto controverso poi il Monumento all’Armata Rossa. Di fatto ‘abbandonato’ in un grande parco, perfino bello nella sua mostruosa retorica socialista. I bulgari non lo amano, ricorda una dominazione più che una liberazione da parte dell’Armata. Negli anni è stato oggetto di proteste e azioni futuriste: geniale l’idea di dipingere i soldati russi come supereroi dei fumetti.

la nostra esperienza con il Communist Tour of Sofia
Il Monumento all’Armata Rossa – leggermente modificato! (photo credit)

Tra le cose meno “sovietiche” spicca  il Palazzo Nazionale della Cultura, che almeno è in una zona molto carina, tra giardini di primule e alberelli ben curati. E’ gigantesco e ospita conferenze, mostre e in pratica qualunque altra cosa culturale e bulgara.

Il Communist Tour of Sofia – Strane cose e un degno epilogo

Le “strane cose” di cui ci hanno parlato nel corso del Tour Comunista di Sofia sono in realtà sempre relative a luoghi o monumenti. Ma con un twist, ovvero con una aneddotica di contorno del tutto inaspettata. C’è per esempio la chiesa di San Nicholas Mirlikiysky, letteralmente nascosta da altri (alti) edifici. In sostanza il regime bulgaro non impediva il culto, semplicemente lo scoraggiava, e murava palazzi intorno alle chiese. Non solo, pare che durante le feste più sacre, tipo Natale o Pasqua, la tv nazionale trasmettesse in deroga assoluta ai programmi di regime alcuni film occidentali. Così la gente rimaneva a casa per l’evento, invece che andare in chiesa! Astuti, eh?

communisti tour sofia
Il bellissimo. . . Pardon, imponente Palazzo della Cultura a Sofia (photo credit)

Nel tour sulle glorie del partito abbiamo potuto ammirare anche la sede segreta della polizia segreta – in pieno stile Le vite degli altri. Proprio un segreto non era, e tutti avevano il terrore di essere portati nella stanza dietro alla stretta porta nell’angusto vicolo ulitsa Malko Tarnovo per essere interrogati.

Curiosa anche l’assenza, in piazza Alexander di Battenberg, del Mausoleo di Georgi Dimitrov, costruito nel 1949 e poi abbattuto perché, come dire, la memoria del compagno Dimitrov era leggermente problematica. . . Ultimo monumento strano: quello che celebra i 1300 anni di “esistenza” bulgara. Considerato dai bulgari stessi il più brutto monumento del mondo. In effetti è parecchio brutto e lasciato, pare intenzionalmente, totalmente in stato di abbandono. Forse sperano che sparisca da solo.

Il tour termina davanti a un simbolo: un pezzo di quel muro di Berlino che ha segnato l’epilogo di una storia – per molti tragica – marcata dal socialismo di matrice sovietica, di cui la Bulgaria è stata (e per certi versi è ancora) un esempio lampante.

Un extra obbligatorio

Per i veri – autentici – nostalgici o per per gli amanti dell’arte realista vi consigliamo anche una visita al Museo di arte socialista, non compresa nel tour. Per uno strano caso del destino oppure per una pervicace volontà di straniamento lo hanno piazzato tra alcuni mega grattacieli della ‘nuova’ Sofia, dei quali sono proprietari, tra gli altri, multinazionali farmaceutiche e tecnologiche. Un contrappasso per quello che i comunisti bulgari avevano fatto con le chiese? Chissà. . . Nel museo, piccolo in realtà, ci sono quadri molto belli, i soggetti sono i grandi classici socialisti: Stalin, Lenin, Marx e i gerarchi bulgari, tutti o quasi ritratti intenti a sollevare le sorti nazionali nei più svariati campi, dall’industria all’agricoltura. Fuori, in giardino, statue e statuine dei medesimi, con i quali è necessario, direi fondamentale, scattarsi almeno una foto.

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Lui, lei e Lenin – Museo dell’arte socialista, Sofia.

5 thoughts on “La nostra esperienza con il Communist Tour of Sofia

  1. Ylenia

    Noi è qualche volta che ci fermiamo a guardare i voli per Sofia…mi incuriosisce come città! chissà forse ce la faremo a visitarla prima o poi!

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  2. La Folle

    Quando stavo organizzando il capodanno a Varsavia mi è saltato subito agli occhi un tour simile sui comunisti. La cosa assurda è che potevi farlo a bordo di auto tipiche di quell’epoca!

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  3. Pingback: 10 cose da non perdere a Sofia e in Bulgaria

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