Crostata sbriciolona con la Nutella di Riccardo
Ecco, questa è la tipica torta che ti impasta la bocca e non vuoi più smettere di mangiarla. Un pezzo dopo l’altro…inesorabilmente la finisci.
La ricetta che mi ha passato Riccardo prevedeva la marmellata. Ce l’aveva portata in ufficio con la marmellata di more e nel giro di una riunione, nemmeno poi così lunga, l’avevamo finita.
Ma con la Nutella è tutta un’altra storia.
E poi era tutta a settimana che, non so perchè, avevo voglia di mangiare la Nutella sopra la pasta frolla. E questa crostata era perfetta allo scopo perchè la cosa bella è che la Nutella, essendo ‘protetta’ dalle briciole di frolla non si secca come in una normale crostata, ma rimane cremosa…
Gnam!
Cantuccini salati al gorgonzola
L’altro giorno ho realizzato che non avevo mai provato a fare dei biscotti salati…ma come può essere stato possibile? Non so.
Sta di fatto che ho visto che Alex di Foto&Fornelli ha replicato la ricetta di questi cantuccini di Sigrid del Cavoletto di Bruxelles e il risultato mi è proprio piaciuto, per cui ho deciso di provarci anch’io seguendo anche il suo prezioso consiglio di usare un gorgonzola saporito (per cui ho scelto direttamente il gorgonzola piccante) perchè il suo gusto nel complesso non risulta così marcato.
I cantuccini, manco a dirlo, sono venuti perfetti. Ho fatto solo un po’ di fatica a tagliarli perchè mi si rimpevano dove c’erano le mandorle, ma magari è perchè sono negata io!
La cosa buffa di questi cantucci salati è stata la faccia di Brontolo, che come vi ho già raccontato non ama tanto i dolci. All’inizio quando li ha visti ma ha detto “Ah, hai fatto i biscotti …”, con faccia un misto tra l’indifferente e il triste. Quando gli ho spiegato che erano salati si è illuminato e mi ha detto “Oh, questi lasciameli che lunedì me li porto in ufficio!“…
NO COMMENT
Biscotti del prete di Alessandro
E continuiamo con le ricette passate dai colleghi!
Questa volta tocca ad Alessandro che mi ha passato la ricetta di tali ‘biscotti del prete‘ tradizionali della sua famiglia. Ho provato a cercare sul web per vedere se trovavo qualche informazione in più ma niente di niente, per cui la ricetta è proprio la LORO.
Mi sono piaciuti perchè hanno quel sapore dei biscotti di una volta, rigorosamente aromatizzati con il limone, vanno tagliati con il bordo del bicchiere proprio come facevano una tempo (quando ancora non si era sviluppata la tagliabiscotto mania, proprio la malattia di cui io sono malata!).
Sono perfetti da inzuppare la mattina nel latte o nel tè.
Perchè del prete? Non ne ho idea…anche se per ora l’ipotesi più accreditata è per via della loro forma rotonda e schiacciata, possono vagamente assomigliare ad un ostia. Che ne dite?












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