Articoli marcati con tag ‘Brunch e Colazione’
Cantucci ai pistacchi
Ieri è uscito questo post sul blog del Cavoletto. In sostanza è un concorso-lotteria i pieno stile foodblogging! A leggere i premi mi erano già venute le stelline davanti agli occhi, quindi non potevo non partecipare SUBITISSIMO! So che non ho alcuna speranza perchè voi foodblogger che mi circondate siete trooooopo più brave di me, ma io ci provo lo stesso, tiè!
Quindi Libro del Cavolo alla mano (se proprio ancora non lo conoscete -non ci credo- leggetevi la mia recensione qui!) e lista della spesa da aggiornare!
All’inizio pensavo di fare una ricetta così com’era, perchè, come si dice, squadra che vince non si cambia, e poi alla fine invece la mia scelta è ricaduta su una delle tre ricette per biscotti DA tè CON il tè…e io ne ho ricavato dei biscotti DA tè SENZA tè!
Cioè, io pensavo di avere in casa del buonissimo tè verde al gelsomino, con del vero gelsomino dentro e non un’aroma fintamente artificiale..e invece quel tè me lo ero bevuto per cui ho deciso di aromatizzare il tutto con l’acqua di fiori d’arancio che mi era avanzata dalla pastiera e dalle mie madeleine (sempre made in Cavoletto tra l’altro). Il risultato mi è piaciuto quindi, se anche voi siete in carenza di tè al gelsomino, potete fare come me!
Sigrid dice che questi biscotti siano adatti per accompagnare il tè, ma provate a zupparli nel VinSanto…:-)
***********************************************
(Ricetta tratta da “Libro del Cavolo”, di Sigrid Verbert, Cibele, p. 234)
Ingredienti
- 3 uova intere e 3 tuorli
- 125g di zucchero bianco
- 125g di zucchero di canna
- 400g di farina
- 2 cucchiaini di lievito NON vanigliato
- 1 pizzico di sale
- 100g di pistacchi di Bronte
- 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
Preparazione
Sbattere 2 uova intere e i 3 tuorli con lo zucchero bianco e lo zucchero di canna. Poi aggiungere l’acqua di fiori d’arancio, il sale, la farina e il lievito. Alla fine aggiungere i pistacchi, impastare e ricavarne 4 rotoli un po’ schiacciati. Spennellare la superficie con un uovo sbattuto e cuocere per 25 minuti in forno a 180°C.
Tagliare i biscotti diagonalmente e infornare di nuovo per circa 10 minuti.
Madeleine al miele e fiori d’arancio
Ok, lo so che tra i miei buoni propositi per l’anno nuovo c’era quello di non comprare assolutamente più nessuno stampo di silicone, ma quando ho visto lo stampo da madeleine (quello che più desiderao in assoluto) a soli 3 euro e 50 non ho saputo resistere…
E allora quale ricetta migliore per provare lo stampo se non quella suggerita da Sigrid nel suo Libro del Cavolo? Dove tra l’altro lei ci spiega il segreto per far uscire la gobba alla madeleine, ovvero lo shock termico!
Solo che mi sa che ho fatto un po’ di confusione, perchè lei parla di acqua di rose mentre io ho usato l’acqua di fiori d’arancio, che mi piace un sacco. Sta di fatto che le mie madeleine sono andate comunque a ruba e di 18 che ne avevo fatte il giorno dopo ce ne erano giusto un paio per fare colazione!
Ora prima della ricetta (che copierò spudoratamente dal libro della cavoletta) vi riporto il famoso passo del libro Alla ricerca del tempo perduto in cui Proust parla proprio delle madeleine…
Già da molti anni di Combray tutto ciò che non era il teatro e il dramma del coricarmi non esisteva più per me, quando in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un pò di tè. Rifiutai dapprima e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere una di quelle focacce pienotte e corte chiamate “maddalenine”, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione di un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di “maddalena”.
Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario.
Un piacere delizioso mi aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria, nel modo stesso che agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa: o meglio quest’essenza non era in me, era me stesso.
Avevo cessato di considerarmi mediocre, contingente, mortale. Donde m’era potuta venire quella gioia violenta?
Sentivo ch’era legata al sapore del tè e della focaccia, ma lo sorpassava incommensurabilmente, non doveva essere della stessa natura.(M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto. La strada di Swann, trad. it. di N. Ginzburg, Torino, Einaudi, 1973, p.48)
*******************************
Ingredienti (per 18 madeleine)
- 2 uova
- 30g di zucchero
- 70g di miele
- 1 pizzico di sale
- 100g di burro
- 1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
- 120g di farina
- 1 cucchiaio di lievito (nel mio caso NON vanigliato)
Preparazione
NB: Io ho suddiviso la preparazione in due giorni. Questo perchè per far venire la gobba alle madeleine è necessario far raffreddare molto l’impasto e poi cuocerlo in forno molto caldo. Quindi ho preparato l’impasto la sera e la mattina ho cotto le madeleine. La gobba è venuta fuori alla perferzione per cui vi consiglio di fare come me. Sigrid dice che bastano un paio d’ore in frigo, quindi regolatevi voi come vi sembra meglio!
Giorno 1: Sbattere le uovo con lo zucchero e il sale. Aggiungere il miele e il burro sciolti insieme, l’acqua di fiori d’arancio, poi la farina e il lievito. Mescolare bene e poi riporre il composto in frigorifero.
Giorno 2: Scaldare il forno a 230°C. Distribuire l’impasto nelle formine e cuocere per 5 minuti a 230°C poi abbassare la temperatura a 180°C e sfornare quando le madeleine sono dorate.
Muffin al panettone
Sono scandalosa lo so! E’ appena finito il carnevale e io sono qui a proporvi ricette post-natalizie!
Il fatto è che il signor Loison era stato mooooolto gentile con me!E il suo buonissimo panettone non poteva certo andare sprecato!
Ho fatto una ricerca su internet e ho trovato questi muffin al panettone (qui)!
Facevano proprio al caso mio per cui mi sono armata dei mei (interminabili) pirottini e li ho fatti.
Il risultato mi ha sorpreso proprio…non si capiva assolutamente che c’era un dolce già cotto e poi sbriciolato nell’impasto. Sembravano un impasto unico!
erano proprio buonibuoni!
Facciamo così, visto che tra poco più di un mese sarà Pasqua, diciamo che ve li consiglio per riciclare la colomba pasquale!
********************************************
Ingredienti (per 12 muffin)
-
200 gr di panettone
-
250 gr di farina autolievitante
-
80 gr di zucchero
-
1 pizzico di sale
-
1 uovo
-
200 ml di latte
-
50g di olio di semi di arachide
Preparazione
Per fare i muffin è necessario mescolare separatamente gli ingredienti liquidi dagli altri per cui preparate due ciotole.
In una mescolate l’uovo, il latte e l’olio e nell’altra la farina, lo zucchero, il sale e il panettone fatto a pezzettini piccoli.
Unite i due impasti e riempite i pirottini da muffin fino ai ¾.
Cuoceteli per una ventina di minuti nel forno a 180°C.







