Consigli per un viaggio in Thailandia

Durante il nostro viaggio in Thailandia, abbiamo fatto delle scoperte utili, e ce le siamo appuntate mentalmente. Sono cose che potrebbero servire prima di intraprendere un viaggio nella nazione del sorriso. Abbiamo, quindi, deciso di scrivere un post con i nostri consigli per un viaggio in Thailandia, e come da tradizione, rigorosamente in ordine sparso!

SIM Card Thailandese

Spesso è un dettaglio trascurato, ma avere una connessione internet sempre disponibile in Thailandia per noi è stato fondamentale. Di solito procurarsi un piano dati con la compagnia locale del paese che si visita, non è semplicissimo, e pensare di fare roaming con gli operatori italiani è follia, visti i costi.

In Thailandia le cose sono piuttosto semplici per fortuna. Le compagnie nazionali sono tre: DTAC (grafiche blu), AIS (grafiche verde) and True Move (grafiche rosse). 
Proprio all’aeroporto di Bangkok, agli arrivi, ci sono i rispettivi store, dove potete comprare dei piani dati e voce “turistici”, per una settimana, due settimane o più. In altre parole vi daranno una sim (o micro o nano) con un numero, un tot di minuti e un piano dati, mi sembra minimo 3 GB. Funzionano bene e noi con AIS ci siamo mossi in tutta la Thailandia trovando sempre copertura di rete. Il top sarebbe avere un router portatile wireless (noi maniaci ne avevamo uno!) così da infilarci dentro la scheda thai e dare connessioni wi-fi a tutti i dispositivi (cellulari, ipad, ecc.).
La procedura per ottenere la scheda è semplice, basta il passaporto e al desk di tutte e tre le compagnie parlano bene inglese. Potreste acquistare una sim anche fuori dall’aeroporto, ma costa uguale, ma magari i commessi sono meno abituati alle domande dei turisti.  Quando inserite la sim thailandese nel telefono o nel router, occhio ai settaggi. Il segnale lo prende subito ma controllate l’APN: deve essere specifico per ogni compagnia. Trovate info sugli APN qui.

In che zona dormire a Bangkok

Bangkok è una città enorme, e scegliere dove prendere l’hotel, è una scelta da fare con parecchia attenzione, perché il traffico è bestiale e le zone da visitare non sono concentrate in una zona sola dato che non esiste un vero e proprio centro. Quando abbiamo iniziato a cercare una sistemazione ci siamo sentiti sopraffatti da tutte queste variabili e possibilità. Abbiamo poi trovato questo articolo del blog Provarci è gratis e ci siamo affidati ai loro suggerimenti. In sostanza diverse guide suggeriscono di dormire nella zona di Khao San Road, che però è collegata malissimo alla rete dei trasporti pubblici e quindi vincola a muoversi in taxi e tuk tuk. Seguendo i consigli degli autori del blog, invece, noi abbiamo cercato un hotel che fosse vicino ad una delle fermate della BTS e ci siamo trovati benissimo. In questo modo siamo quasi sempre stati autonomi per muoverci e non ci siamo mai incastrati negli ingorghi della capitale thailandese.

Il battello sul fiume Chao Praya

Il Chao Praya è il fiume che scorre nel cuore di Bangkok ed è navigabile, quindi viene utilizzato da tantissime persone come una arteria di trasporto veloce all’interno della città; oltre alle varie imbarcazioni private, esiste anche un battello per il trasporto pubblico. Arrivando con la BTS potrete prenderlo alla fermata Saphan Taksin. Da lì trovate due opzioni: il battello turistico con la bandierina azzurra e quelli standard con le bandierine arancioni, gialle e verdi. Scegliete pure quello che vi sembra meglio sulla base della vostra destinazione, ma tenete conto di due cose: la prima è che il biglietto per il battello turistico costa 40 baht mentre per esempio quello della linea arancione (che fa comunque la stessa tratta) ne costa 15. La seconda è che il biglietto che vi fanno le biglietterie sarà sempre quello del battello turistico, perché nei battelli normali il biglietto si fa direttamente a bordo.

Come andare da Chiang Mai a Sukhothai

Da Chiang Mai ci sono autobus diretti per Sukhothai, quindi è molto semplice spostarsi tra le due città. Gli autobus partono dalla Arcade Bus Station, che si trova un po’ lontana dal centro, quindi dovrete prendere un taxi collettivo o un tuk tuk per andarci. L’autobus impiega circa cinque ore, quindi procuratevi qualcosa da mangiare e da bere per il viaggio, e possibilmente anche un buon libro (io mi sono sparata tutto il nuovo libro di Harry Potter!). Esistono due classi, la prima e quella normale, che partono a orari diversi; considerato che non ci sono molte differenze tra le due, scegliete semplicemente l’orario che preferite. Il prezzo di un autobus di prima classe? 310 Baht, quindi circa 8€ al cambio attuale!

Come andare da Sukhothai a Ayutthaya (o a Bangkok)

Anche in questo caso esiste un autobus diretto che collega le due città, quindi il trasferimento è relativamente semplice. L’autobus impiega circa 5/6 ore, fa brevi soste (da sfruttare per andare in bagno!) per caricare altri passeggeri circa ogni ora, e ad un certo punto si ferma anche in un posto dove, se gli date il bigliettino che vi consegnano all’inizio, vi danno un bel piattone cibo thailandese piccantissimo (e anche molto buono, a dire la verità!). L’unico inconveniente è che non entra nella città di Ayutthaya, ma prosegue, quindi sostanzialmente la fermata di arrivo è a bordo di una autostrada. Da lì bisogna contrattare un minivan che per pochi baht vi porterà in centro.

NB: Noi abbiamo viaggiato da Sukhothai ad Ayuttaya, ma il nostro autobus era diretto a Bangkok, quindi queste informazioni valgono anche e per un viaggio Sukhothai-Bangkok, solo che la fermata di arrivo sarà il Mo Chit Northern Bangkok BUS Terminal.

Che guida leggere sulla Thailandia

Abbiamo viaggiato con le nostre solite due guide, la Lonely Planet della Thailandia, per poter avere delle indicazioni generiche su ristoranti, monumenti e informazioni sugli spostamenti e sulle città, e la guida Culture Shock: Thailand, per poter comprendere meglio la società thailandese.
A queste due guide abbiamo aggiunto anche la guida ViaggiAutori – Due settimane in Thailandia, che ci è stata utilissima, in quanto contiene un sacco di informazioni essenziali per organizzare un viaggio in Thailandia, e considerato che non abbiamo organizzato il viaggio in soli due giorni…è stata la nostra ancora di salvezza!

Mangiare a Bangkok, il nostro posto preferito

A Bangkok per mangiare si può trovare di tutto, dalla bancarella sulla strada al ristorante stellato Michelin. C’è un posto però che a noi è piaciuto molto e, complice il fatto che avevamo l’hotel molto vicino, ci siamo tornati diverse volte a cena. Si tratta dell’area ristorazione dello shopping mall Terminal 21, situato vicino alla fermata della BTS, Asok. In particolare, al quinto piano c’è una zona chiamata Pier21, dove c’è quella che viene definita la migliore food court di Bangkok in termini di varietà e prezzo. In sostanza hanno ricreato una sorta di mercato di bancarelle, tutto ben organizzato e pulito (cosa da non trascurare!), in cui è possibile ordinare per pochi baht piatti che vanno dal pad thai all’anatra alla pechinese. Le porzioni sono piccole, ma dato che i piatti costano davvero poco, questo fa sì che si possano assaggiare diverse cose.

Songthaew, tuk tuk e BTS.

Muoversi in Thailandia non è un problema. A Bangkok ci sono mille alternative, e semmai il vero fastidio è rappresentato solo dal grande traffico di macchine e motorini, non certo dalla mancanza di mezzi di trasporto! Per noi la cosa migliore è stato spostarsi con la Bangkok Skytrain BTS, una efficiente e futuristica monorotaia sopraelevata che taglia in quattro direttrici principali la città di Bangkok, sfiorando tutti i punti più interessanti della città. Se potete utilizzatela sempre per evitare gli ingorghi bestiali delle ore di punta. Non è economicissima, ma abbinata con il sistema di traghetti lungo il fiume Chao Praya, è la soluzione migliore (secondo me) per spostarsi in città.

Ma Thailandia significa soprattutto mezzi a due (o tre ruote) e condivisione di storie e viaggi. Il vero “cuore” del trasporto thai è rappresentato dai tuk-tuk, dai taxi e dai pulmini collettivi.
I tuk-tuk
Sono onnipresenti, ovunque. Risciò motorizzati trainati da piccole moto 125cc o 250cc, cromate e improbabili, oppure simili a piccole “Apine Piaggio”, truccatissime (queste sono tipiche dalla città di Ayutthaya e Bangkok). Si infilano in ogni pertugio, scantonano agilmente nel traffico, e riparano dalla pioggia – non molto in realtà. Contrattare prima il prezzo è d’obbligo, e anche assicurarsi che il guidatore sappia davvero dove volete andare. Nei siti turistici provate a ribattere un terzo della richiesta iniziale. Alla fine arriverete a circa la metà. Ma non sempre è un buon sistema. Si trovano anche moltissimi autisti che chiedono tariffe standard. La cosa migliore, se possibile, è chiedere in albergo o in un negozio o a qualcuno per la strada quant’è la giusta tariffa per una corsa “media”. I thailandesi sono gentili e onesti, vi diranno quanto è giusto pagare, sempre. I ogni caso, tenetevi forte, nei tuk.tuk, si vola!
I taxi
Come in ogni parte del mondo, per fermarli si alza una mano lungo una strada oppure si avvicinano nelle aree di sosta. I tassisti thailandesi che abbiamo incontrato sono sempre stati molto gioviali e molto ciarlieri. In teoria hanno l’obbligo del tassametro e voi potete chiederlo… In pratica con i turisti preferiscono tutti andare “a corpo”, ovvero a tariffa fissa. Valgono le stesse regole dei tuk-tuk per le trattative, ma i tassisti sono spesso molto meno flessibili.
I taxi collettivi o songthaew
Il mezzo migliore in assoluto e il più economico. Specialmente a Chiang Mai. Sono dei pulmini o dei pick-up con il cassone coperto. Due panche all’interno, ospitano comodamente fino a dodici persone. Ce ne sono moltissimi e si fermano come i taxi. Noi li abbiamo sempre trovati quasi del tutto vuoti. Si comunica la destinazione all’autista e se può vi carica (noi non siamo MAI stati respinti). Lungo il percorso si possono aggregare altre persone che vanno nella stessa direzione. Si paga dai 30 ai 60 bath a persona, mai pagato di più. Non c’è praticamente bisogno di trattare perché tutte persone alla guida che abbiamo incontrato erano di un’onesta specchiata. Gi autisti sono spesso accompagnati dalle mogli sul sedile del passeggero, mezze addormentate, tengono compagnia ai mariti.
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