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Oktoberfest e Monaco: frasi in tedesco utili per tutti

Oktoberfest e Monaco. Frasi in tedesco utili per sopravvivere

Sopravvivere all’Oktoberfest parlando tedesco?

Siamo ormai a dicembre e mi sembra passato abbastanza tempo: è il momento di elaborare il trauma e raccontarvi dell’Oktoberfest e di Monaco. Più che altro di come sopravvivere con un tedesco approssimativo a una tre giorni di devastazione alcolica e e wurstelica, in Baviera, riuscendo a tornare a casa e senza offendere troppo gli amici tedeschi. Io e Gaia ci siamo preparati come al solito con meticolosità: tutte le mattine crauti a colazione, e gargarismi di birra, nonché uno studio approfondito dei modi di dire teutonici più pregnanti, come : “Da liegt der Hase im Pfeffer”, ovvero “Ecco la lepre che giace nel pepe”. Non ho idea di cosa significhi ma è una delle frasi in tedesco più belle che abbia mai sentito. Lettore – oh, fratello ignaro del tedesco – scopri di più su quali frasi possono servire in Germania, cioè su cosa dire, e come dirlo, in ogni situazione. Sbagliando, ovviamente. E seguici in questa discesa negli inferi linguistici verso Monaco e la Baviera, dove tutto ha un suono gutturale e un vago sapore di birra. Nessun indugio, partiamo con la nostra guida: Oktoberfest e Monaco – frasi in tedesco utili per tutti!

 

 

Arrivare a Monaco

Se c’è una cosa facile è arrivare a Monaco. I tedeschi sono straordinari quando c’è da organizzare i trasporti. L’aeroporto di Monaco è uno dei più grandi e funzionali d’Europa e raggiungere il centro è semplice, a piece of cake o come dicono i crucchi ein Kinderspiel. Dall’Italia la cosa più facile è volare con Lufthansa, che ha molte connessioni su varie città. Se come me e Gaia sei un maniaco/a dell’antica arte della caccia al volo più cheap segui giornalmente le variazioni di prezzo e scopri le offerte sul sito di eDreams. Subito fuori dall’aeroporto c’è una fermata della S-Bahn: un biglietto Airport-city Day ticket alle macchinette e via, poi linea gialle e nera (la S8) e in circa quaranta minuti si arriva a Marienplatz. La frase in tedesco di riferimento è: “Können sie mir bitte sagen, wo sollte ich absteigen?” Cioè “Mi può dire quando devo scendere?”, purtroppo non capendo la risposta e sbagliando fermata. Storia vera.

Dentro l’Oktoberfest

Parco divertimenti, sagra, discarica umana a cielo aperto, l’Oktoberfest è tutto questo e molto di più. Tendoni da migliaia di persone dove valanghe di tedeschi e turisti alticci mangiano e bevono e cantano. La birra è stupenda e le marche tedesche più importanti sono tutte presenti, anche con birre e piatti speciali. Tenete conto che una birra costa almeno 10 euro e scordatevi di prenderne solo una. Arrendetevi ai conti e alle pacche sulle spalle, alla socialità chiassosa di un popolo altrimenti compassato e serio e preparatevi a spendere almeno una trentina di euro a cui aggiungerete il costo dei bretzel giganti salati che dovrete mangiare fino a gonfiare come zampogne.

Più in generale, dopo aver mangiato e bevuto e cantato in piedi sulle panche insieme a un ragioniere panzone in abito tipico, non perdetevi assolutamente i tedeschi ubriachi che giocano il gioco del martello (un classico dell’Oktoberfest) e che sistematicamente non centrano l’obiettivo! Uno spasso! Ricordatevi che in alcuni tendoni non si può entrare con uno zaino e che per buona creanza dovrete essere amichevoli e socievoli con i vostri vicini di tavola. Dopo la terza birra da un litro la frase utile del momento sarà: “Entschuldigen Sie bitte, wo ist die Toilette“? (“Scusi, dov’è il bagno?”).

I falsi amici in tedesco: la triste storia della zuppa misteriosa

Io e Gaia abbiamo fatto quello che c’era da fare: mangiato e bevuto. Io ho un tragico aneddoto da raccontare sul cibo, una sorta di episodio da lost in translation che mi è costato caro, ferendomi sia nell’orgoglio che nella mia dignità. E’ andata così. Gaia si siede nel primo tendone, e ordina il banalissimo bratwurst. Io la dileggio: “Ah, ma sei banale, reazionaria, non osi mai… Io vado per qualcosa di strano e tipico!”. Così spulcio il succinto menù (in tedesco), non capendo una mazza. Ma memento audere sempre, come diceva il poeta, e mi lancio in un’ordinazione eclettica. “Cameriere, per me una Typische Saures Lüngerl Suppe, grazie!“. Ho pensato: è un piatto dal nome lungo, ci sarà un sacco di roba dentro. In più c’è scritto “typische”, sarà tipico! Ecco… Mi portano una zuppa grigia, densa, collosa. Piena di pezzettini di carne dal sapore ambiguo, dolce-amaro. Mangio, mangio… In silenzio. Un ragazzo brillo accanto a me mi dice qualcosa in tedesco ridendo. Non capisco. Ripete in inglese. E scopro con mia somma disperazione di aver ordinato niente meno che la “zuppa tipica di polmone di maiale”. Non fatelo. Mai. Non scherzate con i tedeschi a tavola, ordinate questo, e solo questo: “Ein Broetchen mit Wust und ein Bier vom Fass, danke” (“Un panino con wurstel e una birra alla spina, grazie”).

Risvegliarsi sobri a Monaco

Se siete sopravvissuti all’Oktoberfest non vi rimane altro che visitare Monaco. Sobri, preferibilmente. Marienplatz, la piazza principale di Monaco, è molto bella. Sparatevi anche una vista panoramica del centro storico dal campanile della St. Peterskirche: si salgono 306 gradini per ammirare una stupenda vista su tutti i monumenti principali della città. Gaia mi ha poi trascinato al Viktualienmarkt, dove già ad ottobre si possono acquistare delle decorazioni natalizie molto carine (che fortuna, eh?). Menzione d’onore per gli Englischer Garten: c’è un canale con un’onda artificiale su cui fare river surf! Se reggete ancora la Pinakotheke der Moderne, la galleria di arte contemporanea, è caruccia. E per finire, come abbiamo fatto noi una capatina all’Hofbrauhaus, la birreria più famosa di Monaco, così, per non-smettere di bere birra e mangiare stinchi di maiale! Se poi doveste smarririvi per la città, niente paura, la frase da usare, con aria svagata e nascondendo l’alito da bevitore, è: “In welchem Kiez sind wir hier?” (“
In quale quartiere ci troviamo?”).

Consigli in ordine sparso per Monaco

  1. I musei a Monaco la domenica sono al prezzo speciale di 1 euro, quindi anche se non siete particolarmente interessati, potete pensare di farci un giro!
  2. Durante l’Oktoberfest i bavaresi intorno a voi indosseranno tutti il loro costume tradizionale, il drndl per la donna e i lederhosen con camicia a quadretti per l’uomo. Per comprare questi costumi ci vogliono più o meno 300 euro, ma se avete voglia di togliervi lo sfizio di vedere come vi stanno indosso, potete andare a provarveli in un qualunque grande magazzino del centro storico. E’ un’idea molto poco tedesca e parecchio da barbone, però si ride come matti.
  3. Dentro l’Oktoberfest troverete anche un ufficio postale che vende i francobolli a tema e vi consentirà di spedire ai vostri amici la cartolina con il timbro postale della festa della birra. Che consiglio, eh?
  4. Infine ricordatevi che in caso di emergenza o se proprio non ce la fate a masticare un po’ di tedesco esiste un’unica frase passepartout che va bene in ogni circostanza: “Gibt es jemanden, der Italienisch spricht?” (“C’è qualcuno che parla italiano?”)
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Riassunto
Titolo
OKTOBERFEST E MONACO: FRASI IN TEDESCO UTILI PER TUTTI
Descrizione
Una guida all'Oktoberfest e alla città di Monaco per sopravvivere parlando tedesco... O almeno provandoci! Le frasi utili in ogni situazione!
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