idee per i regali da uomo

Io odio fare i regali per le feste comandate. Ecco, abbiamo chiarito un punto importante. Compleanni, anniversari, feste varie. Non ho mai idee per i regali di Natale. Dello spirito natalizio la cosa che apprezzo di più è la tredicesima, per il resto per me si potrebbe saltare direttamente alla Befana, anzi subito a marzo, così zompiamo anche San Valentino. Però capisco le necessità delle masse e la voglia di spendere (?) e anche a me, come alla maggioranza degli esseri umani, piace ricevere regali.

Questa breve carrellata, quindi, per offrire qualche idea regalo gender-oriented, indirizzata prettamente a un pubblico maschile. O meglio: roba che piace a me, semplice eterosessuale medio di provincia. Diciamo subito che sono per la parità dei sessi, per il gay pride e anche per l’educazione sessuale a scuola. Così non avrò, spero, commenti di critica! Nella mia testa però, questo almeno lasciatemelo, il target di riferimento di questo post sarà Gaia, in altre parole la moglie o fidanzata disperata di turno che si domanda: “Oddio, e ora cosa regalo a lui?”

Tranquille donne…

1) …è arrivato l’arrotino! Ovvero regalate un coltello

Vi ricordate la scena del film Mr Crocodile Dundee? “Questo è un coltello!” Cosa c’è di meglio che essere pronti per l’ignoto? Freud sarebbe fiero dei miei consigli. Un coltello è la quintessenza del regalo maschile: fa “avventura”, afferma la potenza dell’homo faber contro il rammollimento digitale. Regalare un coltello è uno statement, dice sì, tu sei un vero uomo. E niente come in questi tempi di narrative Girl Power spinte (ora qualcun* mi criticherà davvero) ricorda meglio al vostro partner biologicamente maschio chi porta i pantaloni come un coltello multiuso da allacciare alla fibbia dei suddetti. Ironia (sottolineo, ironia) a parte, uno strumento dotato di pinze robuste e altri aggeggi se messo nella valigia da stiva  – mi raccomando! – è utile davvero in ogni situazione. Nel modello che preferisco le pinze sono fatte bene e si usano in mille occasioni. Inoltre – c’è poco da fare – la Leatherman è imbattibile. Non cercate altri modelli o altri brand. Gli altri modelli della Leatherman sono o troppo pesanti o troppo “strani”, le altre marche sono semplicemente imitazioni.

Il coltello dell’avventura e da viaggio è questo: Leatherman Multi-Tools Large

Coltello multiuso Leatherman

2) Una coperta da tasca impermeabile

Non ci avete mai pensato, lo so. Neanche io, fino a quando non me ne hanno regalata una. L’ho già usata in moltissime situazioni. Al mare, in montagna, in campeggio, durante una camminata. Pesa pochissimo e ingombra come un pacchetto di sigarette. Aperta è un telo in cui si può mangiare comodamente in due, seduti. Del tutto impermeabile è fatta di un materiale magico e alieno: non si macchia, non si strappa, non si bagna. Più che per coprirsi (dà comunque un po’ di calore), è fatta per isolare o coprire qualcosa. Insomma, vi trovate in un prato, in una spiaggia, in una radura, dietro un cespuglio, volete stendervi con il vostro moroso/a… Devo spiegarvi altro?

Se la coperta vi attrae, l’introvabile link è qui: coperta da tasca impermeabile

3) Piccola ma immensa: GoPro Hero5 Session

Sì, costa troppo, è vero. E quando Gaia – notate bene – l’ha comprata ero contrario. Abbiamo già due cellulari, dicevo. Abbiamo già una reflex, dicevo. Poi vedrai che non la useremo mai, dicevo. E invece. Ha un angolo pazzesco, un fisheye nitido e larghissimo, che non “sbarila” (non mi viene un altro termine tecnico) ai bordi. Colori vivi. Non pesa, ci si va sott’acqua, le batterie durano giorni e giorni. Con la giusta cover/aggancio si può lanciare in aria, portare sul windsurf, attaccare allo snowboard. Ci si possono addirittura fare tristissime selfie sul lungomare… Ehm, come facciamo noi. Non ha né un mirino, né uno schermo. Ma si può collegare allo smartphone e usarlo come schermo. Trattasi di regalo impegnativo, ma serio. Non è un balocchino e i fissati della fotografia ne riconosceranno il valore, che va ben al di là dei megapixel e dei video in 4K. Parlo della progettazione e dell’usabilità.

Un investimento in fotografia, dai un’occhiata alla GoPro Hero5 SessionMacchina fotografica GoPro

4) Giocare alle signore? Set stoviglie da campeggio

Non proprio il massimo del “maschio”, questo set di stoviglie in silicone, in parte collassabile e di fatto indistruttibile, è una benedizione ogni volta che io e Gaia mangiamo al sacco. Leggerissimo e pratico, ha tutto quello che serve per un pranzo outdoor. Cosa fondamentale: non puzza di plastica e non si deforma con il calore o con il freddo. Altro bonus: si può riporre tutto nel contenitore più grande per riportarlo a casa!

Viaggiatore zaino in spalla? Si può sempre mangiare come cristiani: set stoviglie da campeggio (o da ostello)set di stoviglie collassabili in silicone

5) Un libro che non è proprio di viaggio

Ma che serve tantissimo in ogni occasione, e talvolta anche in viaggio. Sarà che per me “viaggiare” significa anche essere indipendenti in un ambiente diverso dalla casa, sarà che mi figuro sempre tutti gli scenari possibili (comprese le catastrofi), sarà che da quando l’ho letto sono più tranquillo… Questo testo è ben fatto. L’autore è un ex militare delle forze speciali britanniche. Lo si può portare in giro e in poche righe dice quello che un uomo – secondo me un essere umano – dovrebbe sapere su climi, natura e resistenza del corpo agli stress psico-fisici.

Meglio paranoici che impreparati: viaggiate sicuri con il Manuale di sopravvivenza di John Wiseman (si chiama veramente così!)

6) L’armatura di Pegasus contro il freddo

Quando andiamo al freddo, ma freddo freddo, tipo nord del Canada o sulle Alpi, questa maglietta è la mia migliore amica. Ha dentro una roba riflettente, la Columbia la chiama tecnologia OmniHeat, che ti riscalda riflettendo il calore disperso dal corpo. Eppure ci sudo poco e quindi puzzo anche meno. Ah, la scienza, che meraviglia! Scherzi a parte, è la miglior maglietta tecnica che abbia mai provato. La uso anche per correre d’inverno. A volte metto solo questa e una maglietta catarifrangente. E via verso la broncopolmonite!

Regala un pezzo di vestiario da supereroe: Maglia termica Columbia OmniHeat

biancheria termica sportiva7) Uno scaldacollo, che è anche cappello, sciarpa, bandana, fascia, boh!

Un altro indumento, accessorio, direi. Sempre per il freddo e sempre (mi costa ammetterlo) scoperto da Gaia. Però per viaggiare è comodissimo. C’è una parte di pile alla base e un tubo di tessuto elastico sopra. Si può usare come semplice sciarpa/scaldacollo, ma si può mettere come cappello. Nella confezione sono illustrati altri modi di usarlo. Ce n’è uno che copre sia il collo che la testa (non sono mai riuscito a replicarlo). Comunque è geniale: poco freddo = si usa la parte di tessuto; tanto freddo = si mette il pile.

Smettiamola di portare sciarpe ingombranti o cappelli infeltriti! Fascia multifunzione Buff Polar

fascia multifunzione invernale8) Un grande classico indistruttibile

Nella sua versione precedente ho questo zaino da qualcosa come dodici anni. È immortale, immarcescibile, sempre di moda. Un classico. Va bene per andare in un’escursione, va bene per stare in metropolitana, è funzionale per il computer, è comodo per fare trekking. Se non ce lo avessi lo ricomprerei.

Mi sembra un ottimo regalo: The North Face Borealis Classic

zaino da trekking Borealis9) Una bussola?

Non serve neanche commentare, giusto? Lo so che c’è un’app nel cellulare. Ma volete mettere il fascino di orientarsi in maniera analogica? Perdersi in città? In un bosco? Perdersi ovunque?

Perdetevi romanticamente insieme… Bussola militare Proster

bussola proster10) Adattatore universale di corrente

Piccolo (relativamente), comodo e funziona. Io e Gaia ce lo litighiamo ogni singola volta che ci serve.

Che altro? Compratene due! Adattatore universale da viaggio

multipresa da viaggio

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5 commenti su “10 idee regalo per l’uomo che ama viaggiare

  1. Falupe

    8 su 10 fanno parte del mio corredino di viaggio; non male, no? Mi manca la bussola (ma ne ho una che porte quando mi immergo) e il manuale di sopravvivenza. Per questo ultimo dovrò rimediare subito. Lancerò qualche segnale a parenti ed amici per Natale 🙂

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