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[Angkor] è uno di quei pochi, straordinari luoghi del mondo dove ci si sente orgogliosi di essere membri della razza umana.
Tiziano Terzani

Angkor è Angkor. Ovvero il più grande sito archeologico religioso del mondo. Basterebbe questo per far capire quanto ci sia da vedere e da raccontare. Questo post vuole essere il coltellino svizzero del viaggiatore: poche sezioni con i “tips and tricks” fondamentali per non perdersi nulla dello sconfinato mondo dei templi khmer, ovvero una guida rapida per visitare Angkor in Cambogia! (Per gli enciclopedici maniaci di informazioni e curiosità – e per chi ha molto, molto tempo, i due riferimenti essenziali che coprono tutti i dettagli sono: qui e qui).

1) Da sapere assolutamente (turbo-nozioni per i pigri)

Angkor racchiude in oltre 400 chilometri quadrati di spazio i resti di alcune (alcune!) capitali dell’antico impero Khmer, che ha dominato un’area vasta tra Laos, Cambogia e Thailandia dal IX al XV secolo (d.c.). Si tratta soprattuto di templi ed edifici religiosi di varia natura, molti di religione hindu, alcuni “convertiti” come buddisti, ma ci sono anche strade, ponti, passaggi per l’acqua: insomma di tutto.

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Dettaglio di bassorilievo con figure femminili danzanti nel tempio di Angkor Wat

2) Come orientarsi

Procurarsi una cartina e studiarla un po’ prima di arrivare nel sito è fondamentale. Questa è quella ufficiale. Tenete presente che dalla Siem Reap “vecchia”, dove secondo me conviene alloggiare, ci vogliono circa quindici minuti in macchina o tuk-tuk per arrivare al sito. E prima di tutto dovrete passare alla biglietteria. Lì oltre a farvi pagare il relativamente costoso biglietto vi daranno altre cartine.

3) Come entrare – Biglietti

I biglietti proposti sono tre: giornaliero al costo di 20 $, tre giorni per 40 $, e settimanale a 60 $.
Il biglietto riporta la vostra foto, scattata direttamente in biglietteria. NON perdetelo e tenetelo a portata: ve lo chiederanno praticamente ad ogni edificio / tempio! Cambogiani e bambini sotto i dodici anni non pagano.

4) Quando andare

Il periodo giornaliero ufficiale di visita va dalle dalle 5:30 alle 17:30. Angkor “chiude” ufficialmente alle 18:00. E la biglietteria apre alle 5:00 di mattina. Ovviamente alba e tramonto sono due momenti suggestivi in cui osservare gli splendidi templi khmer. Per entrare in tempo per l’alba è utile aver preso il biglietto il giorno prima. Ci sono spesso lunghe code all’ingresso! La maggioranza delle persone scelgono i templi di Angkor WatTa Prohm e Sra Srang (vedi mappa) per ammirare l’alba, mentre i più gettonati al crepuscolo sono Angkor Wat, Phnom Bakheng e Pre Rup.

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L’ingresso ad Angkor Tom, il South Gate

5) Come spostarsi

Non sottovalutate assolutamente le distanze! La maggior parte delle persone si sposta con i classici tuk-tuk. Sono economici (diciamo una ventina di dollari al giorno?) e consentono di muoversi velocemente e scambiare due parole in inglese con il driver, farsi portare nei ristoranti o nei posti conosciuti dal guidatore (anche se tutto è ovviamente più caro dentro il complesso monumentale…). Con il tuk-tuk non ci si perde e si possono chiedere al guidatore indicazioni sulle distanze, i tempi, ecc. Noi abbiamo scelto di fare così. Abbiamo visto anche tanti (guerrieri) avventurarsi in bicicletta – e qualcuno con delle motorette elettriche. Se siete in Cambogia d’estate, come eravamo noi, fare su e giù per i templi con quaranta gradi e umidità al 100% (e gli scrosci del monsone) è un’avventura non da poco! Volendo si trovano anche delle auto: inquinanti e costose, ma con l’aria condizionata.

6) Cosa vedere (assolutamente)

Almeno due giorni sono consigliati – ci sono davvero troppe cose da vedere, ma in ogni caso NON potete perdervi:

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Sotto un cielo da monsone, Angkor Wat in tutto il suo splendore!

a) Angkor Wat – Ovvero Il Tempio. E’ uno dei luoghi più visitati della terra, quasi 50.000 persone al giorno. E’ l’emblema stesso del sito archeologico e direi di tutta la Cambogia. Opera ingegneristica raffinata, è la quintessenza dell’Oriente, un connubio di arte sacra hindu e spiritualità. Bassorilievi bellissimi; le cinque torri (che rappresentano il sacro Monte Meru) sono incredibili. Insomma, visitatelo, non si può raccontare!

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Uno scorcio del tempio di Bayon

b) Bayon – Si trova nel complesso di Angkor Thom ed è uno dei luoghi meglio sopravvissuti ai secoli. E’ qui il tempio famosissimo delle 214 facce di Buddha sorridente.

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Il Ta Prohm, il tempio di Tomb Raider

c) Ta Prohm – Sì, è quello presente nel film Tomb Raider. Intatto, ovvero lasciato quasi come l’hanno trovato gli archeologi francesi nel secolo scorso. Una giungla di pietra, un living heritage come dicono gli inglesi. Bellissimo.
d) Il Terrazzo degli Elefanti – terrazza, come dice il nome, gigantesca, piena di sculture di elefanti. La nobiltà teneva qui i suoi ricevimenti.
e) Phimeanakas – notevole tempio a forma di piramide. E’ dentro l’area del Palazzo Reale e conta tre livelli. Tutto intorno ci sono possenti e alte mura, insieme alle vasche sacre per i lavaggi religiosi.
f) Phnom Bakheng – un luogo perfetto per chiudere una giornata massacrante di cammino. Se avete la fortuna di non trovare le nuvole, da qui godrete di una vista spettacolare.

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Un tempio un po’ fuori mano ma bellissimo, il Banteay Srei

7) Alcuni consigli fondamentali

a) Trovatevi una guida! Almeno per il primo giorno. Accertatevi che parli bene l’inglese, e che sia una guida ufficiale. Ce ne sono di ottime. Fatevi consigliare in albergo o sceglietene una alla biglietteria. Varrà ogni dollaro speso. Il rischio è di “girare” fra i templi senza capire veramente cosa si sta guardando (o perché).
b) Portatevi repellente per insetti, cappello, crema solare, e acqua… tanta acqua. Potrete comprarla, ma conviene averla a portata. Scarpe comode o sandali da camminata!
c) Dividete i templi da vedere. Non pensate di farne troppi tutti insieme, prendetevela comoda, esplorate… Sono i dettagli che fanno del sito di Angkor una meraviglia del mondo.
d) Se potete, o se rimanete tre giorni almeno, non scartate i templi minori o quelli più fuori mano. A volte anche un viaggio in tuk-tuk di un’ora rappresenta un piacevole diversivo e un modo per vedere la campagna cambogiana, uscendo così dalle rotte più battute dai turisti: fatevi consigliare dalla guida o dal driver!

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Dettaglio del Ta Som – altro esempio di living heritage!

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Il meno “famoso” ma particolare Preah Khan
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