L’ultima volta che ho fatto un post sui miei viaggi risale praticamente ad un anno fa, a quando vi ho raccontato di Vienna e Bratislava. Chiaramente non ne ho più parlato non perchè sia rimasta sempre a casa, anzi. Piuttosto mi era un po’ passata la voglia…

Poi però ho pensato che ho sempre voluto che La Patata in Giacchetta non fosse considerato solo un foodblog, ma una specie di mescolanza tra un foodblog e un travelblog (e da un po’ di tempo a questa parte anche un inspirationalblog). Per cui mi sono detta che era ora di cominciare di nuovo a parlare dei miei viaggi, e ho deciso di farlo andando a ritroso nel tempo.

Adesso tocca a Parigi ma vi antticipo già che la prossima puntata sarà l’India!

 

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L’organizzazione prepartenza

  • Quando partire: più o meno il clima di Parigi assomiglia al nostro, anche se sicuramente vista la latitudine l’estate sarà più corta e l’inverno più freddo. Però secondo me non ci sono troppe differenze. Diciamo che i periodi da evitare sarebbero il mese di agosto e fine gennaio e febbraio. Noi siamo partiti il giorno di capodanno e siamo rientrati per l’Epifania. Non era affatto freddo, fuori si stava tranquillamente anche senza guanti e cappello, e ha piovuto pochino. In più partendo durante le vacanze natalizie ci siamo beccati tutte le manifestazioni previste in questo periodo (pro!) e tantitantitanti turisti in giro (contro!).
  • Il volo aereo: voli (economici o meno) per Parigi ce ne sono da tutti gli aeroporti e se abitate vicino a Torino potete prendere anche in considerazione di andare in treno. Sicuramente vi sconsiglio di viaggiare con Ryanair perchè l’aeroporto di Parigi su cui vola è Beauvais che dista 1 ora e mezzo dal centro della città. Sicuramente qualche euro lo risparmiereste ma, se come noi state pochi giorni, perdereste troppo tempo nei trasferimenti! Vivendo nei dintorni di Firenze per noi l’deale è il nuovo volo diretto della Vueling, che vola su Orly.
  • L’albergo: mettendosi a cercare un hotel a Parigi ci si può sentire disorientati, ce ne sono davvero un’infinità. Il mio consiglio è quello di concentrarsi su una zona, che sceglierete sulla base del vostro aeroporto di riferimento (esempio, se volate su Orly è meglio alloggiare nella zona sud, mentre se volate su DeGaulle è meglio soggiornare a nord) e delle fermate della metropolitana che ci sono vicine all’hotel. Più linee ci passano e più comodo  spostarsi con la metro. Noi abbiamo dormito in un hotel della catena Ibis nella zona di Place d’Italie.
  • Come muoversi: in metropolitana, ovvio. Riuscirete a raggiungere qualunque posto in poco tempo, e alla bisogna sarà anche un modo per riposare le vostre gambe stanche! Dovete solo scegliere l’abbonamento che preferite, e non è facile visto che ci sono diverse possibiltà! Innanzitutto dovete capire in che zone della città prevedete di andare, poi se il vostro viaggio è a cavallo del week end o meno, infatti potete sceglirere tra:
  1. La carta Paris Visite che per 5 giorni costa 33,70€ (zone 1-3) o 57,75€ (zone 1-5) e che vale dal momento in cui la obliterate
  2. L’abbonamento Navigo Decouverte, che nom è fatto appositamente per i turisti, quindi vale dal lunedì alla domenica, a prescidere dal momento in cui lo obloterate, che costa 25,65€ (zone 1-3) o 31,05€ (zone 1-4). A questo dovete aggiungere una spesa di 5€ per fare la tessera con anche la vostra foto, che accompagna l’abbonamento e che dovrete esibire a richiesta.

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Siti internet e guide di riferimento

  • La nostra guida cartacea è stata ovviamente la Lonely Planet, anche se, trattandosi della capitale francese sarebbe stata meglio la Guida Routard. (Ho scelto la LP solo ed esclusivamente perchè sono una maniaca e mi fa piacere anche solo vedere tutte in fila le mie guide con la costolina arancione nella libreria!).
  • La guida cartacea me la sono letta a fondo per tutte le notizie pratiche su come muoversi e cosa visitare, ma per scegliere i posti in cui mangiare mi sono affidata ai post di 3 blogger decisamente noti:
  1. La Guida Golosa di Parigi del Cavoletto di Bruxelles, con indirizzi di ristoranti per ogni gusto e anche con indirizzi per il food shopping compulsivo.
  2. My Paris di David Lebovitz, il famoso blogger americano ormai definitivamente trapiantato a Parigi
  3. I post dedicati a Parigi da Kja, l’autrice del blog Il Pranzo di Babette

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Pigalle

 Il nostro itinerario a grandi linee

  • 1° Giorno: Volo Firenze-Parigi, passeggiata nei dintorni di Place d’Italie
  • 2° Giorno: Cimitero di Père-Lachaise, Montmartre, Pigalle, Torre Eiffel, Trocadero
  • 3° Giorno: Louvre, Notre-Dame, Ile de la Cité, Centre Pompidou
  • 4° Giorno: Museo dell’orangerie, Museo d’Orsay, Champs-Elysées, Gallerie Lafayette
  • 5° Giorno: Grand Palais, Marais, Bastille e volo Parigi-Firenze

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One thought on “Paris c’est toujours Paris #1

  1. Marzia

    È solo così scopro che sei venuta a Parigi??? È nn mi hai detto niente? 🙁 io ora sto vicino al cimitero di pere lachaise.. La prossima volta avvertì che ci prendiamo un caffè!

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