Mentre organizzavamo il viaggio in Thailandia, mi sono letta un sacco di blog e forum, e tutti (o quasi), soprattutto nei siti anglofoni, consigliavano di passare almeno quattro giorni a Chiang Mai. Quindi li abbiamo inseriti nel nostro itinerario, senza però concentrarci troppo su cosa avremmo avremmo potuto fare in quei giorni mentre io ero in preda ai dubbi perché temevo fossero davvero troppi!

Una volta arrivati lì però ci siamo resi subito conto del perché la città al nord della Thailandia avesse tutta questa meritata fama. Una città piccolina, molto a misura d’uomo (ovviamente parlo del centro e delle zone limitrofe) e piacevole da girare a piedi, con un sacco di opportunità per passare del tempo in maniera piacevole.
Quindi…

Dragonfruit

Cosa fare quattro giorni a Chiang Mai?

Noi avevamo in realtà tre giorni e mezzo a disposizione, perché il primo giorno avevamo il trasferimento da Siem Reap a Chiang Mai, via Bangkok, quindi lì ci siamo giocati mezza giornata. Il pomeriggio del primo giorno abbiamo deciso di cercare una agenzia per organizzare le escursioni dei giorni successivi e di andare alla Arcade Bus station per capire bene come fare per andare a Sukhothai con l’autobus e comprare i biglietti.

Sbrigate tutte queste faccende abbiamo deciso di passerai resto del pomeriggio facendo una passeggiata lungo le mura per arrivare al Tha Phae Gate e dopo cena abbiamo passato la serata al Night Bazar, che era proprio vicino al nostro ostello.

La mattina dopo ci siamo svegliati sotto un monsone da urlo, ma avevamo fissato una escursione di mezza giornata per visitare un villaggio Hmong e soprattutto il tempio Doi Suthep. Per fortuna, il tempio di salire con il pulmino sulle colline, ed era già smesso di piovere quindi ci siamo potuti comunque godere la giornata!

L’unica pecca è stata che dalla collina del tempio si dovrebbe vedere la città di Chiang Mai, mentre noi abbiamo visto parecchia pioggia e diversi temporali in arrivo, ma la città no! 🙂

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato invece ai templi all’interno delle mura cittadine: il Wat Chedi Luang e il  Wat Phra Sing. Alla fine della giornata ci siamo premiati con una merenda a base di mango sticky rice e acqua di cocco fresco e con un bel massaggio thailandese di un’ora!

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Il terzo giorno eravamo indecisi: visitare l’Elephant Jungle Sanctuary, un centro di recupero degli elefanti, oppure rimanere in città per fare un corso di cucina Thailandese? Incredibilmente Stefano ha scelto il corso di cucina! La mattinata quindi è volata tra wok, curry piccantissimi e ingredienti mai usati prima.

Il corso si poteva scegliere di farlo sia da una giornata intera, in una fattoria nella campagna vicino a Chiang Mai, oppure di mezza giornata nella scuola nel centro. Considerato che era domenica abbiamo scelto di fare il corso di mezza giornata perché questo ci ha permesso di passare il pomeriggio tra le bancarelle del Sunday Walking Market.

La Thailandia è piena di mercati, ne troverete tantissimi, ma questo è quello che mi è sembrato più bello e con i prezzi più bassi, quindi fate in modo di trovarvi a Chiang Mai di domenica: non potete perdervelo! Il mercato inizia alle 16, quindi tra la fine del corso di cucina (alle 14) e l’inizio del mercato, siamo riusciti a partecipare anche ad una sessione di Monk Chatting al Wat Chedi Luang, un’altra esperienza imperdibile secondo noi!

L’ultimo giorno abbiamo partecipato ad una escursione giornaliera nell’estremo nord della Thailandia: abbiamo visitato il White Temple di Chiang Rai e poi ci siamo diretti al Golden Triangle, dove il Mekong separa la Thailandia dal Laos e dal Myanmar. Da ultimo a visitare il villaggio delle Karen, le donne giraffa.

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Che ne dite, quattro giorni a Chiang Mai vi sembrano troppi adesso che ve ne ho parlato?

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