Marmellate e confetture: la guida completa
Oggi vi lascio in compagnia di Gaia, autrice del blog Shake and Bake, che ci insegnerà tutti i segreti per fare delle buonissime confetture! Quando L’altra_Gaia (si tutto in maiuscolo!…
Oggi vi lascio in compagnia di Gaia, autrice del blog Shake and Bake, che ci insegnerà tutti i segreti per fare delle buonissime confetture! Quando L’altra_Gaia (si tutto in maiuscolo!…
Io sono vera fanatica del tè. Mi piace un sacco durante la giornata mi capita spesso di farmi una bella tazzona di tè fumante: mi fa compagnia e mi aiuta a chiarire i pensieri. Quello nero è il mio preferito; in particolare apprezzo di più quello indiano della varietà Assam, ma mi piace comunque assaggiare sempre nuove varietà di questa fogliolina preziosa. A casa poi sono piena di infusori, teiere e tazze di vetro trasparente perchè mi piace vedere il tè che lentamente si infonde nell’acqua calda.
Al tè ho legato inoltre un ricordo piacevole della mia infanzia. Mi ricordo infatti che un pomeriggio, dopo che mia mamma mi aveva fatto fare merenda con tè e biscotti, le ho chiesto come si scriveva la parola tè. Lei me lo ha insegnato e io ho il ricordo nitido di aver scritto la mia parola: tè.
Non sono mai riuscita però a dedicarmi una pausa all’ora del te, uno di quei momenti che tante di noi hanno simulato da bambine quando giocavano alle signore. La vita è frenetica, sono sempre di corsa: la mattina corro per non perdere il treno, la sera pure, poi sono in ritardo per il corso in palestra, poi in ritardo per la cena, alla fine sono stanca e bramo il letto. Il fine settimana invece ho voglia di fare tutte quelle che cose che non ho potuto fare durante la settimana e quindi anche in questo caso la mia ‘ora del tè’ sfuma via.
Poi ho letto del contest della ciliegina e ho deciso: anch’io ho diritto per una volta di concedermi la mia ‘ora del tè’. Così domenica pomeriggio io e Brontolo ci siamo seduti e abbiamo sorseggiato il nostro tè accompagnato da delle bellissime tortine che avevo preparato la mattina.
Ho scelto un dolcetto scenografico, in formato monoporzione. Per i sapori invece ho deciso di assecondare il gusto di Brontolo che ama tutti i dolci al cioccolato e i lamponi. Per cui ho recuperato la mia frolla al cioccolato, e ho variato la ricetta della mousse alle fragole, sostituendole con i lamponi.
E’ stato un vero e proprio momento di relax accompagnato da questa bellissima frase zen che ho trovato sulla bustina del tè: “The energy that makes you fail, can makes you win“. Che anche il tè stia cercando di suggerirmi qualcosa?
Non so se lo conoscete già, ma se così non fosse ve lo presento!
L’Eton mess è un simpatico dolcino al cucchiaio di tradizione inglese, composto da meringa, fragole fresche e mature e panna montata. In sostanza una vera goduria che si abbina in maniera perfetta alla mia passione per i dolci con le fragole (in sostanza alla fine è una versione meno elegante della pavlova australiana).
In più l’Eton mess ha una storia carina da raccontare, in quanto è il dolce che viene servito al tradizionalissimo (?) pranzo fatto per celebrare l’annuale partita di cricket tra le squadre dell’Eton College e del Winchester College.
Dice che la sua versione iniziale fosse con le banane, ma poi le fragole hanno preso il sopravvento. Eccecredo! 😀
Rientra ufficialmente tra la lista dei miei dolci preferiti sia da mangiare che da fare perchè è buono e semplice semplice. E poi, visto che anche io sono un po’ messy, non posso che amarlo…!