10 cose da non perdere a Sofia e in Bulgaria

Bulgaria, Bulgaria. . .  Uno degli stati più a est dell’Europa e uno degli ultimi a far parte dell’Unione (2007), è senza dubbio una meta sottovalutata (per ora) dal turismo di massa. Eppure questo tranquillo territorio prevalentemente agricolo ha tantissimo da offrire al viaggiatore in cerca di autenticità, tradizioni, architetture ortodosse, resti archeologici. L’antica Tracia è sicuramente un Paese in cerca di una nuova identità europea: dopo più di quarant’anni di socialismo filo-sovietico si presenta come una nazione giovane e con molta voglia di benessere (attualmente ha il reddito pro-capite più basso dell’EU).

Noi ci siamo stati e ci è piaciuta. Sofia ovviamente (di cui abbiamo già parlato ampiamente) è il polo di maggior interesse, ma valgono la pena anche alcune gite “fuori porta”. Iniziate a cercare un volo economico dunque e intanto segnatevi le 10 cose da non perdere a Sofia e in Bulgaria!

1) Il monastero di Rila

Struttura misteriosa e affascinante, è lontana circa due ore e mezzo di bus dalla capitale.  E’ piuttosto altina, sul Monte Rila a circa 1.150 metri sul livello del mare. E’ senza dubbio il monastero ortodosso più famoso della Bulgaria. Antichissimo (X secolo d.C.) contiene numerose reliquie ed è un vero e proprio campionario di arte ortodossa attraverso i secoli. Aggiunte e rimaneggiamenti hanno fatto di questo luogo un qualcosa di unico. Stupenda l’iconostasi in legno intagliato all’interno della chiesa. E niente male anche gli affreschi esterni ritraenti i peccati, i peccatori e loro pene.

10 cose da non perdere a Sofia e in Bulgaria
Il Monastero di Rila, particolari

2) La Chiesa di Bojana

Diciamo ad un’ora o poco più da Sofia. Patrimonio dell’Umanità UNESCO, molto antica. Da fuori piuttosto spoglia anche se inserita in una cornice naturale graziosa. Eretta nel X secolo d.C., conserva degli affreschi del XIII secolo fantastici, uno dei migliori esempi di arte medievale orientale o bizantina. Ci sono spesso file perché gli ingressi sono contati. Fate in modo di arrivarci presto!

10 cose da non perdere a Sofia e in Bulgaria
La chiesetta di Bojana

3) Il Free Sofia Tour

Esattamente quello che dice il nome: un giro con guida, gratuito, della città. Davvero ben fatto. Le guide sono studenti e hanno un inglese ottimo. Ti accompagnano per la città in oltre due ore di tour. In pratica hai subito una chiara visione del centro storico e dei monumenti principali, oltre ad aneddoti e racconti personali delle guide stesse. Ci è piaciuto molto, e l’associazione che organizza fa anche altre cose parecchio belline. Trovate tutte le informazioni qui.

4) La piazza della “Tolleranza”

Così chiamata perché l’una accanto all’altra sorgono due chiese, una sinagoga e una moschea, emblemi della religiosità multietnica di questa città, da sempre aperta ai popoli. In realtà siamo nei pressi di Piazza San Nedelya, dove si trovano, vicino ad alcune rovine romane (restaurate un po’ a fantasia, diciamo), la Cattedrale ortodossa omonima, insieme appunto a una chiesa cattolica, alla Moschea Banya Bashi e una sinagoga. E’ un bel punto della città, su cui domina la statua di Santa Sofia che ha sostituito una statua di Lenin. Di santo la statua attuale ha ben poco: è una gran gnocca seminuda, con un mare di simboli pagani addosso. Però è sexy. L’ho già detto?

10 cose da non perdere a Sofia e in Bulgaria
Una vista della Moschea in Piazza della “Tolleranza”

5) La Cattedrale di Aleksandr Nevskij

Quarantacinque metri di altezza e ospita fino a quasi 5.000 persone. E’ imponente e importante, nonché uno dei simboli della città. In stile neo-bizantino. Da vedere, contiene opere d’arte ortodosse molto molto belle. Segnalo che davanti alla Cattedrale c’è un mercatino delle pulci – non economico – pieno di riproduzioni dozzinali di icone, in cui però, raramente, è possibile avvistare qualche cimelio sovietico o qualche vintage originale. Il vostro eroe ha qui comprato un orologio Doxa del 1964 a ben 20 euro. Indubbiamente una tappa obbligatoria tra le 10 cose da non perdere a Sofia e in Bulgaria. Dico la Cattedrale, non l’orologio.

6) Una passeggiata in Vitosha Boulevard

Il salotto buono della città. Di passeggiate fatene anche due o tre. Vedrete una netta differenza con il resto di Sofia, soprattuto con le periferie. Qui la voglia di Europa (e di benessere capitalista) si vede eccome, anche se basta guardare in alto per accorgersi che certi palazzi sono ancora del tutto soviet nell’anima. Sullo sfondo il Monte Vitosha, spettacolare. Zona di struscio giovanile, anche.

10 cose da non perdere a Sofia e in Bulgaria
Arte sul Vitosha Boulevard e il Monte Vitosha innevato sullo sfondo

7) Il Communist Tour di Sofia

Ne abbiamo già parlato un bel po’ qui. In sintesi è un interessantissimo giro della Sofia-che-fu, alla ricerca di luoghi simbolo del socialismo. Si imparano una marea di cose.

8) Il Museo di Arte Socialista

Anche di quest’attrazione abbiamo già detto qualcosa. E’ una tappa obbligatoria per i nostalgici del baffone o per gli amanti dell’arte realista di matrice sovietica in generale. E’ un po’ nascosto, ma anche solo per le statue di Lenin in giardino vale la pena farci un salto.

9) Il parco in Piazza Alexander von Battenberg

In primavera e d’estate questo è un luogo incantevole, con tanti fiori e giovani e mamme coi bambini e innamorati. D’inverno temo diventi un po’ lugubre. Non è altro che un parco nel mezzo di Sofia. Curiosamente qui sorgeva un Mausoleo (brutta copia di quello di Lenin a Mosca) dedicato al compagno Dimitrov, padre odiato del socialismo bulgaro. Ovviamente il Mausoleo lo hanno tirato giù con il tritolo appena finita l’epoca comunista.

10) La chiesa di San Giorgio

Piccola e incongruente rispetto al contesto – gli oligarchi del regime hanno di fatto costruito tutto intorno alla chiesa, nascondendola. E’ “semplicemente” la chiesa ortodossa più antica di Sofia, direi dell’intera Bulgaria. Risale al V secolo d.C.. Circondata da altre rovine paleocristiane e ortodosse, i socialisti non hanno avuto il coraggio di buttarla giù, ma l’hanno circondata con altri edifici, involontariamente contribuendo a renderla speciale.

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