Progetto di viaggio: visitare Mosca

Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre”.

Giorgio Gaber

Ultimamente avete fatto caso ai nostri post? In serie abbiamo parlato di Cuba e di Bulgaria. Inoltre questa estate siamo stati in Cina. . . Cosa manca? Esatto, la Russia.

Perché abbiamo fatto questi viaggi? Siamo nostalgici del Baffone? Decisamente no. Un po’ per caso, un po’ per curiosità, anche etnografica e politica, almeno io. I paesi dalla storia recente “travagliata” ci affascinano: Cuba arranca, la Bulgaria vuole un’altra identità e la Cina, beh la Cina è un grande paese, e di socialista non ha più neanche il vago ricordo ma le contraddizioni non mancano.

Della Bulgaria di Cuba abbiamo già parlato. Sulla Cina, per ora stendiamo un velo discreto e amaro. Era un viaggio progettato con cura, per mesi. Siamo partiti questo agosto e dopo due giorni, dopo due intensi giorni a Pechino, io mi sono sentito male: peritonite, operato d’urgenza. I successivi quindici non sono stati di viaggio, diciamo. Lasciamo perdere, arriverà un post ad hoc, forse, per raccontare questa avventura. Ora siamo a casa e ci manca qualcosa. Gaia lo chiamerebbe un nuovo attacco di wanderlust, io preferisco definirla semplice “voglia”: di organizzare qualcosa, di cercare sul web, di fantasticare su un’altra metà, un po’ per rifarci di quest’estate sfigata, un po’ per completare un grand tour post-socialista ideale, e un po’ perché io a Mosca ci sono sempre voluto andare.

Questo post sarà quindi un’ipotesi, un esercizio forse strampalato, declinato al modo ottativo, un insieme di suggestioni se volete. Suggestioni russe. Perché negli anni ho accumulato un’idiosincratica quanto casuale mole di desiderata sovietici: per esempio voglio vedere il Museo Bulgakov e il Club Centrale di Scacchi, oppure fotografare tutta l’Art Nouveau e l’arte Socialista che mi capita a tiro, comprare un colbacco, e un orologio Vostok d’epoca. In altre parole sto pensando a dove (cercare di) portare Gaia il più presto possibile: Mosca. Almeno tre, quattro giorni, prima che arrivi il freddo – winter is (really) coming – e non finire come Napoleone o dovermi accontentare di una rilettura di Guerra e pace.

Il momento è adatto: complice il turismo dalla Russia all’Italia alcune compagnie aeree occidentali hanno offerte super aggressive per Mosca, qualcuna, come Meridiana permette di volare andata e ritorno anche a meno di 150/200 euro.

 

infografica meridiana progetto viaggio mosca
Clicca sull’immagine per “rubare” qualche idea (seria) su cosa fare una volta atterrati a Mosca!

Lasciando da parte tutte le mie solite chiacchiere questo post si potrebbe chiamare “cose a caso che vorrei visitare a Mosca!”, ma non potendo, in coscienza, scrivere esclusivamente seguendo i miei istinti randomizzati, più sobriamente vi chiedo di seguirmi in questo improbabile (forse non così tanto) progetto di viaggio: visitare Mosca.

IL TOUR GRATIS

Potrà mai mancare nei nostri viaggi un tour a scrocco della città? Ovviamente no, e infatti appena arrivati proporrei di fare questo giro della città. La filosofia è sempre quella: vedere un po’ tutto subito, orientarsi e poi decidere su cosa concentrarci.

MOSCOW HARDCORE

No, nulla di pornografico, ma è inutile girarci intorno, ci sono alcune attrazioni che devono essere viste, e se dici Mosca dici Cremlino.

L’idea sarebbe quindi di camminare lungo i giardini Alexandrovsky (che tutti dicono meravigliosi), attorno al Cremlino e mettere una bandierina su tutti i monumenti più importanti: la Tomba dei Mille – dedicata ai caduti della Seconda guerra mondiale, il Palazzo dell’Armeria e il museo di Arti applicate. Poi dedicarsi con calma alla Piazza Rossa – emblema della città. Magari entrando un passo alla volta attraverso Via Arbat, e passare in rassegna la Cattedrale di San Basilio, le facciate maestose e rimanere incantati dalla grandezza della piazza. Nota a parte per il Mausoleo di Lenin, a cui mi sembra doveroso tributare una tappa apposita.

 

cremlino
Foto classica che più classica si muore -ma sempre bella (photo credit)
mausoleo di lenin
Un particolare delle geometrie sovietiche del Mausoleo di Lenin

IL MUSEO DELLA COSMONAUTICA

Sgomberato il campo dai sightseeing obbligatori vorrei tentare di portare Gaia in un museo “da ragazzi”. Il Museo della Cosmonautica è dedicato alla conquista sovietica dello spazio. Dopo essere stato un bambino cresciuto con i film sulla guerra fredda (sempre a tema da vedere anche il film di Susanna Nicchiarelli) non mi volete far fotografare uno Sputnik?

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Il signor Jurij Alekseevič Gagarin, in versione dorata. Non vorreste abbracciarlo anche voi? (photo credit)

GORKIJ PARK

Un vecchio parco di divertimenti, con una grande ruota panoramica. Sarà per via del libro di Martin Cruz Smith o perché è citato in Wind of Change degli Scorpions, ma io ci vorrei andare. Dicono che d’inverno sia molto bello: ghiacciano strade e sentieri e ci si può pattinare dentro.

LA METRO DI MOSCA

Si trova come consiglio in tutte le guide su Mosca. Oltre a essere una delle metropolitane più antiche e più grandi del mondo è – a quanto pare – una delle più belle, con ben 44 stazioni considerate monumento nazionale. Mi pare o-b-b-l-i-g-a-t-o-r-i-o vederne almeno una decina!

stazione metro mosca Mayakovskaya
La stazione metro Mayakovskaya, in onore del grande Wladimir Wladimirowitsch Majakowski (photo credit)

IL MERCATO IZMAILOVO

Non ho capito se è un posto più vintage o più kitsch, ma ci voglio andare. Pare sia una costruzione in legno simile a una fortezza al cui interno si trova il mercato delle pulci più grande di e più antico di Mosca. Il paradiso della matrioska! L’eden del binocolo sovietico e della macchina fotografica del secolo scorso. Artigianato, sembra in quantità e qualche artista di strada. Cimeli del regime sovietico a bizzeffe e anche orologi. . . Si punterebbe al Poljot o al Vostok d’occasione – magari Gaia la distraggo con qualcosa d’altro. Dicono che qui si trovi anche un discreto presidio di bancarelle street food vario, con specialità come i pirozhki, pastasfoglia ripiena di tutto, carne formaggio o patate.

 

(immagine di copertina photo credit)

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2 thoughts on “Progetto di viaggio: visitare Mosca

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