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Un’isola felice?

Dipende dai punti di vista. Per noi lo è stata. Abbiamo staccato simbolicamente la spina dagli smartphone e ricaricato le batterie spirituali. Internet e il Wifi infatti a Cuba sono ancora un bene “relativamente” di lusso (ben controllato dal regime) e la scarsità dell’offerta induce per forza un ripensamento negli stili comunicativi con l’Italia. Se però non potete fare a meno di controllare quarantasette volte all’ora lo status di Facebook o le mail di lavoro, Cuba rischia di trasformarsi in un incubo – anche piuttosto costoso! In ogni caso, che siate in cerca di una vacanza senza onde elettromagnetiche oppure internauti incalliti, vi conviene leggere prima di partire come comportarvi con internet, WiFi e telefoni a Cuba: una guida pratica per la vacanza!

Cuba e il telefono mobile

Cuba è a tutti gli effetti un regime socialista. C’è una sola impresa telefonica, l’ETECSA, che gestisce tutti i servizi di fonia, fissa e mobile. La buona notizia è che i telefoni cellulari e gli smartphone funzionano! Ho verificato con più operatori e sia Wind, che Tim, che Vodafone (ma credo anche Tre) non hanno problemi ad agganciarsi alle reti cubane. Il 3G è praticamente assente e il 4G non esiste proprio. Inoltre preparatevi a DISABILITARE i servizi di roaming e uso dei dati. Le tariffe applicate per Cuba sono proibitive: decine di euro per pochi megabyte di connessione. E i costi delle chiamate e degli sms non sono da meno! Informatevi con i vostri operatori prima di avere brutte sorprese.

Cuba e il telefono fisso

Più semplice la questione costi con i telefoni fissi, che troverete soprattutto negli alberghi e raramente (a disposizione dei turisti) nelle case ‘particolari’, cioè case private autorizzate a ospitare turisti. I telefoni pubblici (ancora ben present nelle città) funzionano con schede prepagate da vari tagli, in pesos convertibili (CUC, la moneta turistica di Cuba). Si chiama casa componendo il 119 e poi il prefisso internazionale dell’Italia (0039) e infine il numero desiderato. Le schede si trovano un po’ ovunque, negli hotels, nelle tiendas (negozi o spacci), negli Uffici Postali, negli Aeroporti e, ovviamente, nei Centri Telefonici ETECSA.

E internet invece? E il WiFi?

Internet è più complicato… La rete fissa è quasi inesistente e raramente (o mai) troverete porte ethernet alle quali agganciare un portatile o un netbook. Neanche negli alberghi. Per fortuna dal 2015 ETECSA ha iniziato ad installare una serie di hotspot WiFi nelle piazze principali di (quasi) tutte le città cubane e in alcuni punti di maggior interesse turistico. QUI trovate l’elenco per area. Ma c’è un modo infallibile per sapere dove connettersi: basta cercare gli assembramenti di cubani con il cellulare in mano! Quando vedete una piazza con decine o centinaia di persone con il telefono o il tablet in mano, ecco, quello è un punto di connessione WiFi! Esistono anche alberghi in cui si trova un WiFi “privato”, ma non fatevi troppe illusioni: spesso è costoso quanto e più del pubblico e non funziona meglio.

In senso orario: la facciata di un punto ETECSA, la coda fuori dal punto stesso, una piazza del WiFi!
In senso orario: la facciata di un centro ETECSA, la coda fuori dal punto stesso, una piazza del WiFi!

Cosa serve per navigare?

Per prima cosa dovete dotarvi di una schedina “Nauta”. Questa scheda dà la possibilità di una connessione a tempo con login e password univoci. Costa 2 CUC e dura 60 minuti. Si trova in vendita presso i centri ETECSA (c’è sempre fila…) e più agevolmente anche presso alcuni spacci turistici (tiendas) o addirittura in alcuni ristoranti e bar nelle aree più turistiche (chiedete!). Il consiglio è di acquistarne subito 2 o 3, in modo da avere una certa autonomia. In alternativa, se siete a corto di tempo, troverete la scheda in “rivendita” dai cubani stessi, che ve la offriranno per un simpatico sovrapprezzo (in genere 1 CUC extra).

Internet, WiFi e telefoni a Cuba: una guida pratica per la vacanza
Ecco la mitica schedina in tutto il suo splendore!

Connessione passo passo

  1. La schedina ha una parte da “grattare” dietro cui si cela la password. Accedete ai servizi di rete del vostro dispositivo e cercate la rete “ETECSA”.
  2. Inserite nome e password, cioè “usuario” e “clave” in spagnolo, e aspettate che la connessione sia stabilita. A volte ci vuole un po’… Oppure è necessario provare più volte o anche staccare e riattaccare il WiFi sul dispositivo o ancora dissociare la rete ETECSA e “azzerare” la ricerca delle connessioni.
  3. Usate internet normalmente, controllando via via il tempo residuo. FONDAMENTALE: quando decidete di disconnettervi digitate 1.1.1.1 sulla barra degli indirizzi e poi cliccate su “cerrar sesión”. In questo modo il tempo residuo sulla scheda non sarà consumato e potrete usarlo più volte, fino al totale di 60 minuti. Noi con una scheda abbiamo fatto molte brevi sessioni di mesaggini su whatsapp a casa! Se digitando 1.1.1.1 non appare nulla (capita…) andate sui servizi WiFi del vostro telefono e “staccate” da lì la connessione. Su Iphone è il comando “dissocia questa rete” all’interno delle informazioni sulla rete ETECSA. Il rischio altrimenti è quello di rimanere “agganciati” e bruciare tutto il credito.
Internet, WiFi e telefoni a Cuba: una guida pratica per la vacanza
La schermata dopo il login

Ma come funziona il WiFi pubblico?

Per la verità non molto bene… Abbiamo provato le connessioni WiFi sia con Iphone che con cellulari Android. Indipendentemente dal device la connessione è spesso lenta, e altalenante. Ci sono tanti contemporaneamente che la usano e più di una volta abbiamo faticato ad accedere alla rete. Non ci siamo accorti di limitazioni o filtri particolari che vietassero l’accesso a determinati siti (come invece ci è successo in Iran), ma è immaginabile che tutto il traffico sia controllato. Nel dubbio potete sempre provare servizi di VPN gratuiti o a pagamento. Ce ne sono molti sia per IOS (Iphone) che per Android.

In conclusione

A meno che non dobbiate per forza lavorare da Cuba, cercate di mantenere un atteggiamento “zen” rispetto alla mancanza di connessione! Negli anni a venire le cose miglioreranno senza dubbio e in ogni caso ricordatevi: a) che siete in vacanza; b) che per non far preoccupare casa bastano un messaggino o due al giorno; c) che è possibile prepararsi e-mail da mandare e post da pubblicare in anticipo, per essere pronti non appena incrociate una piazza del WiFi a Cuba!

Ultima nota – controllate i vostri adattatori e trasformatori di carica (anche se in teoria dovrebbero andare bene tutti!). A Cuba si usa il voltaggio a 110 Volts e non a 220. Si trova anche la corrente a 220 ma spesso (anche per quella a 110) serve l’adattatore lamellare (presa americana).

 

 

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One thought on “Internet, WiFi e telefoni a Cuba: una guida pratica per la vacanza

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