L'uomo ai fornelli: pasta zucchine e gorgonzola

Il ritorno dello Chef?

E’ con un certo piacere vintage che mi accingo, nuovamente, a profanare questo blog: Stefano e una ricetta? Follia! Eppure, forse, alcuni dei lettori più fedeli ricorderanno perle della letteratura culinaria quali La carrettiera assassina, oppure L’omelette del pover’uomo.

Un’idea semplice, ma profonda. Cosa si cucina un uomo solo, di fretta, affamato, imbruttito da una giornata di lavoro? Come può sopravvivere, magari con ironia, al dover seguire pedissequamente una ricetta? Sono convinto che se Sartre avesse avuto un food blog si sarebbe posto questi interrogativi.

Parliamoci chiaro, in questi anni, complice l’assidua frequentazione di Gaia (che poi alla fine ho sposato – ahimè), le mie doti di cuoco sono migliorate. Diciamo che ora posso ambire anche a gustarmi un piatto, oltre che nutrirmi per necessità biologiche. Tuttavia, per essere onesti, le idee per un pranzo veloce che mi vengono spontanee non sono molte: per questo sono sempre alla ricerca nel web di spunti per qualche manicaretto fast&furious, per primi piatti a razzo, da veri uomini business oriented o magari che per una volta non possono scroccare la cena a casa dalla mamma in assenza della moglie. Piatti lampo insomma, ma che comunque appaghino anche i sensi e l’anima. Almeno un pochino, via!

I preparativi

Ovviamente dovrete allontanare con la forza bruta mogli, fidanzate, mamme, nonne e cugine dai fornelli. Cucinare con Gaia che mi guarda è un’esperienza limite: “E perché non abbassi il fuoco? E come mai l’aglio l’hai spezzato così? Guarda che il gorgonzola si brucia. . .” Capite bene che è impossibile. L’uomo deve ritrovare il contatto con le proprie radici paleolitiche, spaccare piatti, usare malamente una sola mannaia senza filo per fare qualunque operazione in cucina, e allargarsi, allargarsi su tavoli e sedie, scacciare il gatto, spogliarsi, magari imprecare. E’ una questione maschile, è una dimostrazione di hýbris feroce e spietata, una guerra contro i tegami.

Una volta sgombrato il campo di battaglia e speso la mattina di un sabato negli acquisti ho finalmente iniziato l’esperimento in cucina, decidendo poi di “espormi” sul blog, qui e ora.

Vi propongo dunque una ricetta di cui Vin Dysel andrebbe fiero, in altre parole – l’uomo ai fornelli: pasta zucchine e gorgonzola!

La ricetta della pasta zucchine e gorgonzola in poche semplici mosse

L'uomo ai fornelli: pasta zucchine e gorgonzola
Autore: 
 
Pasta con le zucchine e gorgonzola
Ingredients
(Per due persone)
  • 200g di pasta corta - io ho usato i fusilli che mi piacciono perché trattengono i sughi ma potreste in teoria anche usare pasta lunga.
  • 3 zucchine
  • 100g di gorgonzola
  • 1 spicchio d’aglio - se poi ve la volete giocare da macho latino, fate anche 2 o 3 spicchi!
  • sale - il giusto
  • pepe - abbondante
  • olio EVO
Instructions
  1. Lavate le zucchine e tagliatele a rondelline sottili. Mi raccomando, metteteci un po' di cura. Se poi l'estetica non vi interessa e avete fretta, vabbé spregiate pure quei poveri ortaggi...
  2. Fate soffriggere in una padella l’aglio e poi aggiungeteci le zucchine.
  3. Quando le zucchine saranno dorate spegnete il fuoco, aggiungete il gorgonzola tagliato a pezzi (non tutto insieme come facevo io le prime volte!), aggiustate di sale e coprite con un coperchio in modo che il gorgonzola si fonda.
  4. Nel frattempo cuocete la pasta.
  5. A cottura della pasta ultimata saltatela con il "sughetto" e servite calda. Poi ci starebbe bene un riposino dopo pranzo, in alternativa una riunione d'ufficio di quattro ore...

Direi facile e virile, no?

Per i curiosi . . . il tag della rubrica al maschile è Survival Cooking.

 

L’uomo ai fornelli: pasta zucchine e gorgonzola
Il risultato finale della dura lotta dell’uomo contro la cucina – anche se fotografato da Gaia!
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